ARCE – Spostamento della fiera: i residenti insorgono

ARCE – Fiera di Sant’Agostino spostata per motivi di sicurezza, malumore a Borgo Murata.
Non ci stanno i residenti dell’antica contrada del paese a perdere la tradizionale mostra-mercato. Cresce di giorno in giorno il malcontento per la decisione presa dal sindaco Simonelli di spostare la fiera in località Valle e di limitare gli spazi per i festeggiamenti in onore del santo d’Ippona.
La ricorrenza ricade il 27 e 28 agosto e la fiera inizia la sera della domenica per terminare nella tarda serata del giorno successivo.
Sul web, intanto, si susseguono gli interventi di quanti vorrebbero far rivedere l’ordinanza.
«Spostare la fiera dopo la ferrovia o lasciarla alla Murata – scrive Gino – non è solo un discorso campanilistico. La mattina della fiera – spiega ancora – nella chiesa si dicono tre messe che sono sempre state stracolme di fedeli, gli stessi che tengono vivo il ricordo d il mantenimento di una devozione che va avanti da decenni. Lo spostamento della fiera porta i cittadini a decidere se andare alla fiera e poi in chiesa o solo in uno dei luoghi. Questo perché l’ubicazione delle bancarelle in zona Valle dista parecchio da piazza sant’Antonio e non si raggiunge facilmente a piedi. In questo modo – ha concluso – si snatura il senso della festa e della fiera stessa».
«Non è giusto e non voglio che le tradizioni vengano toccate». Dice Bernardina. «Io sono cresciuta alla Murata – ha ripreso – e credo che bisogna trovare la soluzione perché fiera e fierozza delle cipolle rimangano dove si sono sempre fatte». «Si dice – scrive Antonio – che per ordine pubblico la fiera non si può svolgere in via Marciano, bene, allora che si faccia nella piazza principale».

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