ARCE – A Borgo Murata la festa è finita. Le polemiche no

Il rientro della processione di Sant’Agostino. Da notare la poca affluenza di fedeli

ARCE – Decisioni solitarie e imprevidenti che non fanno bene al paese.
A Borgo Murata la festa è finita, ma è ancora polemica sullo spostamento della fiera in contrada Valle. Il tradizionale mercato dell’artigianato e delel cipolle di domenica sera e lunedì mattina, continua a far discutere. La scarsa partecipazione di venditori e cittadini sarebbe, secondo alcuni, la riprova che la fiera non ha ragione di essere lontano dalla contrada.
Sul caso interviene il presidente della banda cittadina Antonio Fraioli che negli anni scorsi, come promotore di un comitato di cittadini, si adoperò per riportare la fiera nelle immediate vicinanze della chiesa di Sant’Agostino.
«Le fiere – ha spiegato Fraioli – si tengono in occasione di eventi religiosi e logisticamente vengono svolte nei pressi del santuario del santo che si festeggia. La solita “nenia” che lo spostamento della fiera è dovuto alla “circolare Gabrielli” non ha nessun costrutto. La fiera poteva continuare a tenersi benissimo in via Monsignor Marciano».
E poi, sempre Antonio Fraioli, continua senza mandarla a dire: «Le giustificazioni dei “divieti” non reggono, visto che in altre piazze, attraversate da un lato da una strada statale e dall’altro da una provinciale, si tengono importanti eventi e mercati. Di questo passo – ha concluso il presidente – osservando alla lettera la circolare Gabrielli, non si potrebbe nemmeno tenere il mercato settimanale, visto che per sette metri è su una strada provinciale».

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