ARCE – La ferrovia che ha fatto storia finisce nel museo civico

ARCE – Il “Museo della Ferrovia della Valle del Liri” è realtà. A meno di tre anni dalla sua nascita, l’associazione “Apassiferrati” ha annunciato in questi giorni che il prossimo 30 settembre si terrà la cerimonia inaugurale del museo.
«E’ un primo fondamentale passo per la nostra associazione – spiega il presidente Paolo Silvi – per promuovere la valorizzazione e la diffusione della conoscenza storica, sociale, economica legate al territorio di Arce, alla ferrovia Roccasecca-Avezzano e alla Valle del Liri. Un passo compiuto grazie anche al sostegno degli enti locali, in primis il Comune di Arce che ha messo a disposizione i locali».
Il museo ha trovato sede in uno spazio di oltre 150 metri quadri al piano terreno del municipio, un tempo utilizzati come archivio pretorile. Il moderno allestimento, firmato dallo studio associato Ceccaccio-Corallo di Roma, è articolato alternando pannelli informativi con vetrine arricchite da modelli di treni dalle grandi scale O alla piccola N e cimeli messi ha disposizione da chi, tra gli abitanti del territorio, ha trascorso un’intera vita su questi treni.
Cuore dell’esposizione un grande plastico (15 metri quadri) che riproduce la stazione e lo scalo ferroviario di Arce, completo di simulatore di guida. Nel plastico funzionano quattro convogli, controllati da computer, rappresentativi di alcuni tra i momenti più significativi della storia della linea. Quattro plastici di minori dimensioni propongono approfondimenti su alcuni punti della linea Roccasecca-Avezzano come Roccasecca, Arpino, Fontana Liri e la celebre galleria elicoidale di Capistrello, tra i più importanti manufatti dell’ingegneria ferroviaria del primo Novecento.
Tutti i plastici sono autocostruiti e in scala, realizzati da sue noti artigiani specializzati con un impegno lavorativo di quasi un anno. Uno spazio ad hoc propone inoltre la versione integrale dei video storici sui treni a vapore degli anni Sessanta lungo la Roccasecca-Avezzano realizzati dall’ingegner Renato Cesa De Marchi. In questi giorni stanno arrivando i primi patrocini per l’evento del 30 settembre, tra questi quelli dell’Università di Cassino, Touring Club Italiano, Regione Lazio e di numerosi comuni della valle.

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