FONTANA LIRI – Mancano dirigenti e personale. Produzione ferma al Propellenti

FONTANA LIRI – Forze sindacali sul piede di guerra e produzione bloccata allo Stabilimento militare propellenti, oggi Agenzia industrie difesa.
Inizia in salita la direzione del tenente colonnello Giuseppe Pettorossi, subentrato il 28 agosto scorso al comandante Salvatore Catalano, destinato ad altro incarico. In un documento congiunto, i rappresentanti sindacali di Cgil-Fp Franco Kofler, Cisl-Fp Antonio Sera e Uil-Pa Riccardo Colafrancesco hanno riunito in assemblea i dipendenti dello stabilimento per “decretare, all’unanimità, lo stato di agitazione a causa della drammatica situazione in cui versa l’opificio militare. L’attuale contesto, ormai al collasso, ha determinato la decisione, inevitabile, del neo direttore di arrestare le attività di produzione e limitare, allo stretto necessario, gli interventi di manutenzione, in mancanza della figura responsabile del servizio protezione e prevenzione e, inoltre, di dirigenti incaricati della programmazione e supervisione delle lavorazioni.
I sindacati lamentano poi che “da troppo tempo la direzione generale Aid, incaricata della gestione delle strutture protettive dell’area tecnica della Difesa, solo marginalmente e in modo insufficiente ha svolto il proprio lavoro in grado di assicurare le condizioni necessarie allo svolgimento dell’attività lavorative degli impianti. A fronte di una progressiva riduzione del personale in organico per pensionamenti e per l’inevitabile invecchiamento della totalità degli impianti, la direzione generale ha provveduto ad ammodernare solo alcuni dei suddetti impianti e ad assumere, a tempo determinato, lavoratori destinati al ciclo produttivo. Quest’ultimo provvedimento ha richiesto una lunga e adeguata formazione professionale per la delicata lavorazione dei propellenti. Oggi tale formazione si è rilevata vana in seguito al mancato rinnovo del contratto di lavoro dopo due anni dall’assunzione. Viene pertanto a vanificarsi cosi un progetto di lavoro e d’impresa che voleva dare seguito a una lunga e gloriosa storia dello stabilimento, nato nel 1893, efficace produttore di propellenti, energia elettrica e ricco di sorgenti d’acqua”.
Nonostante la dura presa di posizione dei sindacati, un prossimo incontro tra le parti potrebbe rasserenare gli animi e far ripartire la produzione.

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