ARCE – Amaro addio a Forza Italia. Il clamoroso strappo di Germani

ARCE – Il vicesindaco abbandona Forza Italia. Dopo diciotto anni, Gianfranco Germani lascia il partito di Silvio Berlusconi.
Ad Arce e se dici Forza Italia pensi a Gianfranco Germani e se dici Gianfranco Germani inevitabilmente pensi a Forza Italia. Almeno fino a ieri, quando è arrivata la clamorosa notizia delle dimissioni irrevocabili dall’incarico di vice coordinatore provinciale (con delega al Collegio di Sora) e membro del partito azzurro.
Un fulmine a ciel sereno? Sembrerebbe di no. Almeno secondo quanto lo stesso Germani ha spiegato. «E’ stata una decisione molto sofferta – ci ha detto telefonicamente – ma al tempo stesso ponderata in ogni particolare».
Insomma non si è trattato di un colpo di testa e tanto meno del risultato di uno screzio che pure non sarebbe mancato con i vertici provinciali del partito.
«Ormai da tempo – ci ha confidato – non trovavo più le motivazioni per rimanere. Alla base ci sono situazioni che si trascinano da anni e che nonostante i buoni proposito sono rimaste senza soluzione. Lasciare Forza Italia per me non è facile, ma non potevo più continuare a far finta di nulla».
Il vicesindaco ha smentito categoricamente che dietro le sue dimissioni ci siano motivazioni riconducibili alle prossime elezioni comunali di Arce. E’ anche vero però che Gianfranco Germani si sta preparando a tutto tondo a rivendicare il ruolo di candidato sindaco al posto dell’attuale primo cittadino (del Partito Democratico) che non potrà più ricandidarsi.
La tessera di Forza Italia poteva essere un problema, soprattutto per alcuni membri della sua compagine che intendevano far leva proprio sulla pregiudiziale politica per scalzarlo dalla corsa verso il palazzo di via Milite Ignoto.
Certo è che Germani lascia Forza Italia in un momento in cui il partito sembra in forte ascesa. E non solo a livello nazionale, ma anche provinciale dove l’ipotesi di una candidatura a premier di Antonio Tajani sarebbe un traino per tutti gli azzurri ciociari.
L’impressione, comunque, è che nei prossimi mesi questa scelta sarà meno incomprensibile di quello che appare ora.

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