ROCCA D’ARCE – Movimenti politici all’ente montano. La dura protesta di Quaglieri

ROCCA D’ARCE – Il consigliere Antonello Quaglieri non si rassegna alle bacchettate del sindaco e anzi contrattacca: «si continua a non dare risposta» è l’accusa. Ad animare la diatriba e recenti “movimenti” nel consiglio della Comunità montana.
«Il sindaco la sta buttando in caciara – sbotta Quaglieri – dimenticando di avere responsabilità istituzionali. Difatti non risponde ad alcuno dei quesiti posti sulla vicenda della nomina alla Comunità montana cercando di spostare l’attenzione sul consigliere eletto nella nostra lista che, fatto rientrare da noi in Consiglio attraverso l’alternanza di cui andiamo fieri, ha poi formato un proprio gruppo consiliare».
Quaglieri rivendica di aver rispettato l’impegno concordato con i componenti della lista e sottolinea che Patrizio Di Folco è comunque rimasto tra le fila della minoranza.
Poi attacca: «Perché invece il sindaco non guarda in casa propria e non parla dei due consiglieri che sono usciti dalla sua maggioranza? Perché non spiega i motivi di tale distacco visto che nemmeno i protagonisti hanno voluto chiarirne le motivazioni? E poi quello del presidente del Consiglio comunale è un ruolo di garanzia dell’intera assemblea, o almeno dovrebbe esserlo».
Quanto alla surroga del membro della minoranza alla Comunità montana, Quaglieri tira le somme: «abbiamo la seguente situazione: un unico gruppo consiliare “misto” formalmente fuori dalla maggioranza con tre delegati sui tre disponibili per il nostro comune, due consiglieri che spetterebbero alla maggioranza e uno alla minoranza; il gruppo “Roccadarce Progetto Comune” non esprime più un suo rappresentante; addirittura nemmeno la maggioranza è più rappresentata poiché non ha revocato e sostituito i “dissidenti”; infine due consiglieri, pur avendo abbandonato la maggioranza, detengono ancora alcune deleghe del sindaco. Perché non le ha ritirate? E perché, a parte che tentare di buttarla in caciara, continua a non intervenire?».

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