ARCE – Ripartire subito dalla famiglia. Cesa “benedice” la ricetta Udc

ARCE – Rilanciare il territorio si può. E si può farlo riscrivendo insieme le regole, con un occhio particolarmente attento alle famiglie. E’ l’idea di fondo che ha animato il riuscitissimo convegno sul tema “Il rilancio della Ciociaria, tra lavoro, turismo e problematiche sociali. La Famiglia”, organizzato dall’Udc del commissario provinciale di Frosinone Sergio Di Folco nella sede della Comunità montana di Arce. E al quale è intervenuto anche il leader nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa, “benedicendo” l’iniziativa.
Proprio Di Folco ha sottolineato la necessità di fare sistema per garantire un futuro di sviluppo al territorio e alla sua comunità.
«Mettiamo insieme tutte le vostre idee, iniziamo a toccare il cuore della gente mettendo al centro di tutto la famiglia, il lavoro e le problematiche sociali – è stata l’esortazione del commissario Udc alla platea gremita -. Ripartire concentrandosi sulle vere esigenze di quelle persone che non credono più in nulla, che hanno perso la speranza del domani non solo per loro stesse, ma soprattutto per quei giovani su cui la società deve chiamarci per investire».
In primis, ha rimarcato ancora Di Folco, «bisogna puntare lo sguardo sulle vere esigenze delle persone e sulle loro potenzialità. L’Udc è un partito che si propone di risolvere i problemi concreti della gente mettendosi a disposizione dei cittadini».
Parole suonate come musica alle orecchie di Cesa. Il leader Udc ha insistito sulle grandi opportunità per tutti grazie ad alcuni progetti europei che daranno sbocchi professionali a che vi parteciperà.
«Verranno a tal proposito attivati degli sportelli comunali che daranno informazioni sui progetti che partiranno in futuro – ha aggiunto Cesa -. Insomma, c’è spazio per progredire, per camminare tutti insieme grazie ad un territorio che intendiamo valorizzare ed espandere».
«Dobbiamo sapere quale strada prenderemo per iniziare insieme un nuovo cammino – ha concluso Di Folco -. E’ la posizione delle vele e non la direzione del vento che determina il percorso che affronteremo per garantire alle nostre famiglie di vivere in una terra dove ci saranno prospettive lavorative, stimoli e voglia di migliorare l’avvenire proprio e la stabilità della famiglia».

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