ARCE – Gli architetti rilanciano Fregellae: ha un futuro

ARCE – L’Ordine provinciale degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori ha scelto una location d’eccezione per l’evento culturale “Genius Loci: la nostra identità”: il parco archeologico di Fregellae, l’antica colonia romana un tempo più estesa di Pompei, riportata alla luce solo per circa il dieci per cento della sua superficie.
Obiettivo del convegno: riaccendere i riflettori su Fregellae, un sito archeologico a lungo dimenticato, per valorizzarlo meglio. Come? Di questo hanno discusso gli architetti riuniti al parco archeologico. Oltre al professor Filippo Coarelli, considerato il “papà” del sito, sono intervenuti l’archeologa Giovanna Battaglini dell’Università di Perugia, il professor Alfonso Ippolito dell’Università di Roma “La Sapienza”, gli architetti Laura Romagnoli e Guido Batocchioni dello “Studio Strati” e Alessandra Ferrari del Consiglio Nazionale degli architetti. Nei panni di moderatrice la responsabile del Dipartimento cultura dell’Ordine provinciale Tiziana Di Folco.
In apertura dei lavoro, svolti con il pubblico disposto in mezzo ai reperti, gli auguri del presidente del Consiglio comunale di Arce Sara Simone e del presidente dell’Ordine degli architetti Paolo Vecchio. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Arce e dalla Banca Popolare del Frusinate.
Sugli scavi di Fregellae, nonostante la loro riconosciuta importanza, per molti anni è calato un silenzio ingiustificato. L’iniziativa degli architetti con il convegno “Genius Loci, la nostra identità”, ha avuto il merito di riaccendere un faro sulla straordinaria portata storica degli scavi e sull’identità di un intero territorio che proprio su quegli antichi resti potrebbe costruire il suo futuro.

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