ARCE – Via i secchioni della differenziata. Tra le proteste

ARCE – Spariscono i secchioni della raccolta porta a porta: commercianti ed esercenti sul piede di guerra. Da alcune settimane sono stati ritirati dalla ditta che gestisce il servizio i contenitori delle utenze relative a negozi, uffici e condomini. Un giro di vite voluto dal Comune per evitare il trend negativo della differenziata.
La campagna di sensibilizzazione fatta quest’estate, contrada per contrada, dal sindaco sembra non aver sortito gli effetti sperati. Il conferimento dei rifiuti indifferenziati, infatti, continuerebbe a salire. Per questo è stato disposto il ritiro sia dei secchi condominiali che di quelli delle attività produttive. La situazione rischiava di sfuggire di mano: molti contenitori si erano trasformati in mini discariche. Non solo. Con i secchi condominiali è praticamente impossibile risalire agli utenti che non effettuano correttamente la raccolta e quindi anche pensare di sanzionarli. Di qui la decisione del Comune di eliminare questo tipo di contenitori dal sistema.
Il provvedimento, però, ha incontrato la dura opposizione degli utenti, costringendo a un parziale dietro front l’amministrazione che ha permesso di continuare a usare i secchioni a patto che questi siano posizionati in aree private e non accessibili a tutti.
I maggiori disagi sono dei piccoli negozi e locali che non hanno spazi riservati da poter adibire all’immondizia.
«Non posso tenere i rifiuti per giorni all’interno del mio locale – spiega il titolare di un bar -. Se arriva un controllo ci fanno chiudere e ci sanzionano pure pesantemente. Siamo i più tartassati dalla Tari in cambio di un servizio. Basterebbe adottare contenitori che si chiudono a chiave. Basta volerlo».

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