ARCE – Area per le emergenze. Scontro fra sindaco ed ex

ARCE – Duro scontro in consiglio tra sindaco ed ex sindaco. La bagarre è scoppiata per l’inserimento di un terreno nel Piano strategico di protezione civile comunale. L’aspro botta e risposta è culminato con l’abbandono dell’aula da parte del consigliere d’opposizione Gino Germani, che ha accusato la Presidenza di non consentirgli di concludere l’intervento.
La discussione si è accesa dopo che l’assessore ai Lavori pubblici Dario Di Palma ha finito di relazionare sul punto all’ordine del giorno. Germani ha preso la parola sostenendo che sulla questione pendeva un ricorso al Tar da parte degli interessati e che quindi il Consiglio avrebbe dovuto agire con molta prudenza. L’assessore Di Palma, però, ha dichiarato di non essere a conoscenza del ricorso che invece era all’attenzione del sindaco e dei legali dell’ente.
«Con l’approvazione di queste integrazioni – sostiene il consigliere Gino Germani – il Comune rischia grosso. Anzitutto è stata seguita secondo me una procedura sbagliata che non tiene conto del diritto dei proprietari di poter far valere i propri interessi. E’ stata fatta poi una stima errata del valore del terreno e questo potrebbe ripercuotersi sui costi che il Comune dovrà sostenere per acquisire i terreni. Poi c’è un aspetto discriminatorio: è stata scelta una vasta area che penalizza un solo proprietario. Si potevano eseguire della comparazioni e prendere in considerazione terreni di più proprietari dividendo così il disagio. Invece si è colpito un solo cittadino residente negli Stati Uniti. Inoltre – rincara la dose l’ex sindaco Germani – quei terreni hanno una destinazione urbanistica diversa da quella per cui sono stati individuati nel Piano di emergenza comunale. Bisognava adottare prima una variante al Piano regolatore generale e poi, eventualmente, se ci fossa stata compatibilità con la pianificazione vigente, variare la destinazione d’uso del fondo».
Argomentazioni che il sindaco Simonelli ha bollato come a tutela dell’interesse di un singolo a fronte, invece, di un beneficio collettivo fondamentale in caso di calamità. Alla fine il punto è passato, tra le titubanze di qualche consigliere, con i soli voti della maggioranza.

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