FONTANA LIRI – Operazione riscoperta, viaggio alle radici del dialetto

FONTANA LIRI – Appuntamento con la cultura oggi, alle 17.30, nella sala conferenze del Centro polifunzionale di via Fiume. In programma la presentazione di un agile libretto di versi in dialetto fontanese, intitolato “Ricordi”.
L’autore è Sergio Proia, docente di diritto e scienze delle finanze, appassionato di archeologia e, soprattutto, innamorato della poesia gergale. In veste di relatore Gianpio Sarracco, Santina Pistilli, Marco D’Emilia e Bernardo Donfrancesco.
Nel pregevole lavoro letterario, quasi un affresco di vita paesana, riaffiora l’arcaico dialetto ormai in disuso. Di recente i testi poetici sono stati raccolti in un libro di piccolo formato, uscito in veste tipografica cin i tipi Gedi, Gruppo editoriale S.p.A.. Si tratta di diciotto sonetti che ci riportano indietro nel tempo.
La riscoperta del dialetto suscita, soprattutto nelle persone di una certa età, una profonda nostalgia. Per i giovani, invece, la lettura dei testi, declamati da Marco Di Ruzza e Alessia Valletta, rappresenta una piacevole novità. Molti dei vocaboli citati sono dimenticati e il merito dell’autore è di averli riportati in auge. Per una maggiore comprensione, a lato di ogni poesia, c’è la traduzione in Italiano, per apprezzare appieno la bellezza del dialetto.
Sergio Proia merita veramente un plauso per l’originale ricerca dei termini in disuso che richiamano “gl’ann ‘cchiù bièglie” (gli anni più belli).
Come scrive il critico letterario Mariano Lo Proto le liriche d’antan risvegliano: “Ricordi, immagini, accadimenti che risalgono alla memoria e fatti rivivere, con questi versi liberi, chissà per quanto tempo ancora

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