ARCE – Quando il gusto va in… cantina

ARCE – Le Cantine di San Martino compiono dieci anni: oggi il via della rinomata due giorni eno-gastronomica.
E’ tutto pronto al centro storico di Arce per il taglio del nastro della decima edizione della festa popolare dedicata al vino novello, ai piatti della tradizione della Valle del Liri e all’artigianato locale. Un appuntamento che ormai da anni attira in paese diverse migliaia di partecipanti provenienti da tutto il centro Italia. Quest’anno le cantine saranno 46 e come sempre saranno allestite e curate dalla laboriosità e la fantasia di altrettanti gruppi ed associazioni del posto. Rispetto allo scorso anno le botteghe gastronomiche sono state ridotte per garantire una maggiore sicurezza dei luoghi e per adeguarsi alle nuove disposizioni emanate dal capo della polizia. La manifestazione è organizzata dall’associazione Viviamo Arce, con il patrocinio dell’assessorato al Turismo del comune di Arce. Alle 19 di oggi pomeriggio, nella piccola piazzetta dedicata a Federico Grossi, luogo in cui fino al 1910 aveva sede la casa comunale, ci sarà l’apertura delle cantine e delle botti di vino novello. Subito dopo sarà possibile visitare il mercatino dell’artigianato (dislocato per piazza e corso Umberto I) e poi passare a scovare le circa centocinquanta ricette della tradizione (tre piatti per cantina) tra i vicoli e le piazzette del paese vecchio.

Uno sguardo ai piatti
Il regolamento dell’evento assegna a ogni cantina un massimo di tre pietanze che non possono essere replicate se non con varianti differenti. Si va dalla zucca alla ciociara a salsiccia e broccoli; gnocchi al sugo di pecora oppure con spuntature, arrosticini, maltagliati ai funghi porcini, patate fritte “con la scorza”, trippetta al sugo, polenta con fagioli e salsiccia, baccalà in pastella, pizzelle fritte in diversi gusti, pancetta e scamorza, la famosa minestra “cu lu pan’ sott”, freselle con verdura e formaggio, tagliolini alla carbonara, uovo al tartufo, cellentani al ragù bianco, pappardelle al cinghiale, straccetti con porcini e castagne, tagliolini guanciale e pecorino, abbacchio alla brace, caciocavallo impiccato, verdure in pastella, vari panini con salumi e formaggi ciociari, le immancabili caldarroste e, per finire, un grande assortimento di dolci tipici.

Le visite guidate
Quest’anno, poi, sono state organizzate una serie di visite guidate. Oggi alle 15, con ritrovo presso il parco archeologico di Fregellae (ad Isoletta) l’archeologo Matteo Zagarola condurrà i partecipanti alla scoperta delle origini del paese e poi un tour nel centro storico. Sempre oggi dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 23 e domani dalle 10 alle 14, ad ogni mezz’ora, sarà possibile fare ina visita guidata al nuovo Museo della Ferrovia della Valle del Liri che si trova nei pressi del palazzo municipale.
Durante la serata è stato predisposto un servizio navetta che collegherà la parte bassa del paese con il centro storico.

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