FONTANA LIRI – Estate di fuoco, prosegue la conta dei danni. L’amministrazione chiede lo stato di calamità

FONTANA LIRI – A causa dei ripetuti e violenti incendi che tra agosto e settembre hanno martoriato vaste zone del territorio comunale e molte proprietà private, una richiesta per il riconoscimento di calamità è stata inoltrata dal sindaco Gianpio Sarracco.
La furia delle fiamme ridusse in cenere, in particolare, la montagna “Le Cese”, distruggendo una ampia superfice di bosco, numerose piante di ulivo e varie piantagioni, fino a minacciare da vicino alcune abitazioni. Le altre località che hanno subito enormi danni sono le contrade di Colli, Mastrano, Muzzi, Madonna di Maggio, Fonte Cupa, Castelluccio, Vallefredda e Mandravecchia.
Dopo gli incendi, si sono registrate gravi criticità e persino l’instabilità di alcuni pendii con pericolo di caduta massi sulle strade. L’accertamento dei danni è ancora in corso e l’ufficio tecnico comunale stilerà quanto prima una mappatura, anche sulla base delle richieste dei proprietari danneggiati. Intanto, nella sua ultima seduta, il consiglio comunale ha approvato la richiesta di calamità per ottenere i fondi necessari.

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