ROCCA D’ARCE – I “piccoli” alzano la voce. E vanno alla riscossa

ROCCA D’ARCE – Una nutrita platea di cittadini e di simpatizzanti ha gremito la sala del teatro comunale “Federico II” per il convegno organizzato dai rappresentanti locali di Forza Italia sulla salvaguardia e lo sviluppo dei piccoli comuni.
Un successo di pubblico che ha condiviso e applaudito gli interventi dei relatori che si sono alternati sul palco. C’erano molti dei sindaci forzisti dei piccoli comuni ciociari e il primo cittadino di Cassino Carlo Maria D’Alessandro. Presenti inoltre il coordinatore provinciale di FI Pasquale Ciacciarelli e la dirigente provinciale nonché presidente del consiglio comunale di Arce Sara Simone.
Tutti d’accordo sulla necessità di proteggere e valorizzare le piccole comunità, anche attraverso una maggiore presenza degli organi centrali per salvaguardarne la cultura, le tradizioni e la storia.
A tirare le somme dell’incontro è stato il presidente del partito Mario Abbruzzese. «La banda larga, le misure di sostegno per l’artigianato digitale, ma anche la semplificazione per il recupero dei centri storici con un connubio di tecnologia e green economy: sono questi alcuni dei punti di forza del disegno di legge per il sostegno dei piccoli centri e dei territori montani e rurali», ha detto l’onorevole Abbruzzese.
Il successo dell’iniziativa rappresenta un importante risultato per il sindaco Rocco Pantanella, esponente di spicco del partito di Berlusconi. Il primo cittadino rocchigiano, infatti, ha curato personalmente con i suoi collaboratori ogni dettaglio organizzativo del convegno, moderato da Patrizio Lancia, dirigente regionale di Forza Italia Giovani.
«E’ una sfida importante per i comuni e per gli amministratori locali, che rappresentano l’istituzione democratica più vicina alle necessità e alle domande dei nostri concittadini – ha detto il sindaco, Rocco Pantanella -. E’ un passo significativo verso uno sviluppo più sostenibile. Anche se le risorse stanziate sono esigue, si è avviato comunque un processo che dà valore alla riqualificazione dei centri storici, che si propone di contrastare lo spopolamento di piccoli paesi e borghi, che deve rafforzare i servizi nelle aree interne, promuovendo investimenti, turismo, economie locali, colture di qualità e cura dell’ambiente».

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