LA NOVITA’ – Riesumare Tuzi: una possibilità

Serena Mollicone e Santino Tuzi

Maria Tuzi ha salutato Guglielmo Mollicone con grande emozione: «Sono felice per lui e la sua famiglia. Oggi è un giorno importante per tutta la nostra comunità. Spero che sia fatta giustizia per Serena e che si arrivi fino in fondo. Ma spero anche che sia lo stesso per mio padre: è sempre difficile andare avanti senza di lui. Insostenibile in questi giorni di festa in cui non c’è. Mio padre non è morto suicida. Il fascicolo aperto per istigazione al suicidio non può raccontare tutta la verità: se dovesse essere utile, siamo pronti anche a far riesumare il corpo. Troppe le ombre che hanno accompagnato la sua morte».
Maria ne è convinta: suo padre, quel brigadiere che ebbe il coraggio di indicare la presenza della studentessa di Arce in caserma, morì in circostanze misteriose alcuni giorni prima di un confronto in procura con i suoi superiori.
Ma che Santino Tuzi non sia morto per il colpo della sua Beretta – poi smontata e fatta scomparire – ne è convinto anche papà Guglielmo.

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