FONTANA LIRI – Licenziamenti all’ex Propellenti. Tavolo istituzionale ma senza soluzioni

FONTANA LIRI – Dopo due anni dall’assunzione, il mancato rinnovo del contratto di lavoro per i giovani interinali, in forza nello stabilimento militare “Propellenti”, oggi Agenzia Industrie Difesa, è stato l’argomento dominante di un tavolo istituzionale, promosso dal sindaco Gianpio Sarracco, su espressa sollecitazione dei lavoratori. All’incontro, tenutosi nell’aula consiliare hanno preso parte: il generale Massimo Lanza, in rappresentanza del direttore AID Gian Carlo Anselmini, gli onorevoli Mario Abbruzzese, Mauro Buschini, Luca Frusone, il direttore dello stabilimento tenente colonnello Giuseppe Pettorossi, i sindaci di Roccadarce Rocco Pantanella, di Arce Roberto Simonelli, di M.S.G. Campano Angelo Veronesi, le organizzazioni sindacali a livello provinciale Cgil, Cisl, Uil e le Rsu operanti all’interno dell’opificio. Notata, purtroppo, l’assenza del sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano.
Il dibattito, introdotto dal sindaco Sarracco, si è incentrato sulla cronistoria di un problema occupazionale molto sentito, riconducibile alla produzione ferma nei reparti dello stabilimento. I giovani disoccupati hanno voluto lanciare un appello alla classe politica al fine di trovare una via d’intesa per il reintegro nel posto di lavoro. Sul tema specifico il generale Lanza ha sostenuto che la ripresa produttiva è strettamente legata, oltre all’arrivo di finanziamenti da parte dello Stato, alla ricerca di un partner privato per attivare il ciclo produttivo della polvere sferica e della nitrocellulosa.
I politici, a turno, hanno garantito impegno alla risoluzione del problema, anche se l’imminenza delle elezioni rimanda ogni decisione a un prossimo tavolo tecnico. La forza del sindacato si è fatta sentire per voce di Sessa, Palazzo, Colafrancesco, Sera e Villani, per riaffermare, con forza, che i giovani interinali sono, per la loro esperienza, la continuità lavorativa per lo stabilimento che vanta una considerevole e ultrasecolare vocazione industriale. Insomma per il prossimo futuro si attende un’incisiva presa di posizione dei politici, atteso che, al momento, per i giovani disoccupati restano solamente vane promesse.

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