Premio il Segnalibro a Gianluca Zompa. Bpf in prima linea per i giovani

Si è svolta a Roma nella sede della Camera di Commercio di Roma, nella prestigiosa Sala del Tempio di Adriano, la cerimonia di consegna del Premio “Il Segnalibro” promosso dalla Associazione Culturale Progetto Arkés e sostenuto dalla Banca Popolare del Frusinate. Premio che consiste nella pubblicazione di una tesi e nella consegna di un’opera del maestro Giovanni Raspini. Quest’anno il premio è andato a Gianluca Zompa, giovane ricercatore di Ceccano, laureato in Ingegneria Gestionale, che ha svolto attività di libera docenza e che attualmente si occupa di pianificazione e controllo della produzione. La tesi premiata “Il rating nei sistemi di controllo di gestione: lo studio di due casi pratici”. “Lo studio di Gianluca Zompa ha inquadrato in una forma esauriente, completa e di agevole lettura quelli che sono i processi attraverso cui le banche concedono finanziamenti alle imprese portando ad esempio due importanti gruppi editoriali italiani. Sono state anche rappresentate quelle che sono le modalità attraverso cui le banche  locali, di natura cooperativa e popolare come la nostra, operano mettendo in evidenza che, pur applicando gli stessi parametri di valutazione utilizzati sul mercato globalizzato dalle grandi agenzie di rating, tengono conto in particolare anche di altri fattori peculiari quali il rapporto esclusivo che si ha con le persone, con le famiglie e con le aziende del territorio”. Questo ha dichiarato il Presidente della Banca Popolare del Frusinate Domenico Polselli e leggiamo anche nella sua nota introduttiva al volume di Gianluca Zompa che è stato premiato con il Segnalibro. Una attenzione per i Soci e per la clientela che rimane un punto fermo dal quale la Banca Popolare del Frusinate non può prescindere. “Operiamo da piccola banca locale, quello che del resto siamo. Una Banca che crede nel proprio territorio, che condivide valori, idee e progetti per la crescita e per il progresso e che investe sulla propria gente” – ha sottolineato Polselli nel suo intervento – “anche in momenti difficili di recessione, sia pur applicando i parametri di valutazione del mercato globalizzato”. Questo modo di fare ha avuto riscontro con i risultati e con i riconoscimenti ottenuti nel tempo.  Uno degli ultimi risultati, secondo quanto riportato dagli ultimi studi di settore, è quello di essere stata classificata nella “Superclassifica” delle Banche piccole, quinta in Italia per solidità, redditività e produttività ma prima fra le banche popolari. “Poiché siamo un istituto radicato nel territorio e vicino ai problemi della gente non potevamo mancare di porre la nostra attenzione su questo studio sul rating”- ha commentato il Direttore Generale Rinaldo  Scaccia, mettendo in evidenza che, sia pur applicando gli stessi parametri di valutazione utilizzati sul mercato globale dalle grandi agenzie, la banca ha sempre tenuto in debito conto anche altri fattori peculiari – “come il rapporto esclusivo che abbiamo con le persone, che abbiamo con le famiglie e con le aziende del territorio perché, come banca locale, crediamo nel nostro territorio e dobbiamo sempre sostenerlo. Ed  in questa direzione abbiamo sempre saputo rinnovarci, cogliere e dare impulso alle esigenze dei soci e della clientela, mettendo sempre al centro della nostra attività la persona e impiegando la raccolta esclusivamente per il sostegno dell’economia locale e per dare opportunità ai giovani del nostro territorio di costruirsi un futuro migliore ”. La Signora Padovano, Presidente della Associazione Culturale Progetto Arkés, dal canto suo ha evidenziato che il premio Segnalibro, dalla sua nascita si caratterizza per una attenzione particolare ai temi di attualità sociale , politica ed economica proseguendo nel suo intento di divulgazione. In particolare il volume premiato offre due digressioni, una sulla grande recessione e l’altra sulle agenzie di rating  e sulla loro ingombrante presenza sui mercati internazionali. “ Lo studio che ha preso ad esempio due importanti gruppi italiani Il gruppo l’Espresso e il Messaggero” ha concluso Rita Padovano “affronta anche le modalità di applicazione dei principi di rating della Banca Popolare del Frusinate”. La notizia che nel territorio del Lazio – che pure è la prima regione italiana per crescita economica, secondo i recenti dati ISTAT – la provincia di Frosinone è quella che più fatica a uscire dalla crisi che attanaglia il nostro Paese ormai da un decennio, è un dato preoccupante. In questo scenario poco rassicurante, l’operato della Banca Popolare del Frusinate sembra rappresentare un elemento di contrasto agli effetti della crisi e non solo per la tenuta rispetto all’economia del territorio quanto per quell’attenzione particolare rivolta ai giovani. Mentre crescono i dati sulla disoccupazione e quelli sulla cosiddetta “fuga dei cervelli” – la Banca Popolare del Frusinate, da tempo, sostiene iniziative capaci di valorizzare i loro talenti e creato diversi spazi organizzativi in cui essi possano acquisire visibilità. Con la Laudatio del Prof.  Giuseppe Martino, docente di Controllo di Gestione presso La Sapienza Università di Roma, sono stati approfonditi i meccanismi delle operazioni di rating operati dalle banche e si sono chiusi i lavori. Al termine è stato conferito il premio a Gianluca Zompa.

 

 

 

 

 

 

 

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