FONTANA LIRI – Propellenti verso la chiusura. I lavoratori si mobilitano

FONTANA LIRI – Ancora ferma la produzione allo stabilimento propellenti di Fontana Liri e la chiusura appare ormai inevitabile quanto imminente.
Il responsabile della Uil Pa Riccardo Colafrancesco torna a lanciare l’allarme disperato: «L’attenzione sui temi centrali che interessano il governo non deve far dimenticare i problemi che da anni attanagliano il nostro territorio. Dall’agosto 2017 lo stabilimento è fermo a causa di un piano di gestione pluriennale affidato all’Agenzia Industrie Difesa che non è stata in grado di assicurare la continuità produttiva e temporeggia su alcune scelte strategiche. Nonostante siano stati effettuati alcuni costosi investimenti e altrettanti sono in programma, la situazione appare senza via di uscita, la ripresa della lavorazione è incerta e si paventa sempre più una chiusura. E’ poi surreale la posizione dei 35 somministrati che prima sono stati formati a carico della stessa agenzia aumentando sensibilmente la produzione in pochi mesi e poi lo scorso anno sono stati messi alla porta con una prospettiva di reintegro per un cambio generazionale che oggi non sembra possibile. Intanto continua l’esodo per pensionamento di professionalità importanti che non riusciranno a trasmettere il loro know how».
Di fronte a questo quadro i lavoratori e le parti sociali hanno intenzione di continuare la propria protesta per la salvaguardia del sito produttivo e rinnovano il loro appello alle forze politiche del territorio le uniche in grado di trovare uno sbocco positivo: «La soluzione migliore – conclude Colafrancesco – sarebbe che lo Stato investa sulle strutture che potrebbero portare dei proventi e non cedere le stesse ai soliti noti privati».

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