FONTANA LIRI – Maggioranza senza deleghe. Il clima si fa incandescente

FONTANA LIRI – Chi perderà la poltrona nel palazzo comunale dopo la clamorosa e imprevista presa di posizione del sindaco Gianpio Sarracco di azzerare le deleghe di tutti i componenti della maggioranza consiliare? E’ questa la domanda che sta animando questi ultimi giorni di un’estate infuocata soprattutto per il clima politico sempre più incandescente.
In attesa di una risposta che non tarderà ad arrivare e che lascerà qualche ferito (nell’orgoglio certamente) sulla scena politica fontanese per ora ritornano ad essere semplici consiglieri Marco Di Ruzza (Bilancio, patrimonio e spettacolo), Barbara Battista (vice sindaco, sanità e servizi sociali), Cristiano Grimaldi (Sport, commercio e attività produttive), Pierluigi Bianchi (Ambiente, raccolta “porta a porta”), Gianfranco Rauso ( Pubblica Istruzione, servizi scolastici, associazioni), Piero Landini (Rapporti con il personale, arredo urbano), Sergio Proia (Cultura, università e beni artistici) con quest’ultimo che conserva l’incarico di presidente del consiglio, comunque non revocabile se non con apposita votazione del consiglio comunale.
Sulle motivazioni del provvedimento le ipotesi che si registrano sono le più disparate. Vanno dalle voci di contrasti insanabili tra diversi esponenti della maggioranza, alle differenti valutazioni sulle priorità da affrontare, dalla mancanza di risposte ai problemi sollevati dai cittadini per arrivare all’effettiva constatazione di un’azione amministrativa che è apparsa rallentata. A volte anche, paradossalmente, agli stessi amministratori di maggioranza, accusati di pavoneggiarsi e impegnati troppo spesso solo a sparare a zero su quelli che dovrebbero essere i compagni di cordata.
Intanto, sull’azzeramento delle deleghe, il sindaco spiega che «la decisione è scaturita per una verifica politico-amministrativa, per delineare un patto di fine legislatura e per avviare prospettive future di confronto. L’obiettivo è avere un assetto più funzionale di quello in essere fino ad oggi».

Tutto ciò riconduce anche alla mancanza di collaborazione?
«Con questo nuovo assestamento che maturerà nei prossimi giorni, tutti saranno coinvolti in modo diverso, più incisivo e certamente l’elettorato comprenderà le motivazioni del mio gesto».

Una delle ragioni può derivare dal programma elettorale non realizzato o realizzato solo in parte?
«Tra le tante difficoltà incontrate nonostante la scarsità dei mezzi finanziari, abbiamo portato avanti diversi obiettivi. A settembre renderemo conto dell’operato con un pubblico comizio. Oggi come oggi mi preme rimarcare il migliore servizio idrico per tutto il paese».

Non teme i contrasti tra i consiglieri scontenti?
«Secondo il mio giudizio è l’occasione per ritrovare lo spirito di squadra iniziale e perseguire con maggiore decisione tutte le mete prefissate. Ai cittadini interessano i risultati».

Intanto lunedì prossimo è fissato un consiglio comunale e tra le comunicazioni del primo cittadino si parlerà del nuovo assetto amministrativo. La ratifica delle variazioni di bilancio e l’assestamento generale poi saranno argomenti illustrati sempre dal primo cittadino. Di sicuro la decisione del sindaco Sarracco non sarà indolore e (forse) lascerà sul tappeto una strisciante polemica, proprio all’interno della stessa maggioranza.

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