TRAGEDIA ANNUNCIATA – Uccisi dall’indifferenza

Quasi tre ore di lavoro, poi la terribile conferma. L’attesa, la speranza di avere un’ultima, improbabile quanto folle possibilità: trovare entrambi, o almeno uno degli occupanti della Smart schiacciata dal pino, ancora vivi. E invece, sotto quella pioggia battente, col cuore in gola e gli occhi pieni di lacrime, i soccorritori non hanno potuto far altro che estrarre quei corpi ormai senza vita dall’abitacolo, ridotto a una scatola di sardine. Sono morti sul colpo Rudj Colantonio di 32 anni e Antonio Russo di 38 (originario di Aversa), due amici che condividevano anche il lavoro. Entrambi residenti ad Arce, stavano forse tornando a casa quando il pino di grosse dimensioni si è abbattuto – intorno alle 14.40 – sulla Casilina, in territorio di Castrocielo, in quel tratto di strada già teatro di altri terribili incidenti.
Quel clacson terribile
Un rumore stridente, poi solo quello prolungato e inquietante del clacson ad annunciare la tragedia. «Ho sentito il rumore, la pianta cadere e il clacson che suonava ininterrottamente», ha raccontato pochi minuti dopo il violento incidente Federica, residente a pochi metri dal punto esatto in cui è avvenuto lo schianto.
Terrorizzati gli automobilisti che in quel momento si trovavano sulla stessa strada e tutti gli occupanti di un pullman di linea.
Sotto la pioggia battente i vigili del fuoco, gli operatori del 118 e i carabinieri della Compagnia di Pontecorvo – guidati dal capitano Tamara Nicolai e dal tenente Vittorio Tommaso De Lisa – hanno lavorato senza sosta sperando fino alla fine di poter salvare quelle vite intrappolate tra le lamiere. Tutto inutile. I corpi sono stati trasferiti all’obitorio del Santa Scolastica di Cassino, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
«Siamo tutti addolorati. La nostra comunità piange la scomparsa dei nostri giovani che hanno perso la vita in un modo orribile. Rudj – ricorda il sindaco di Arce, Roberto Simonelli – lo abbiamo visto crescere: suo padre, prima vicesindaco, poi consigliere e ora all’opposizione, è uno dei nostri concittadini più attivi. Non ci sono parole adeguate. L’Amministrazione è vicina alle famiglie colpite da tanto dolore». In lutto anche le comunità di Aversa, paese d’origine di Antonio, e quella di Colfelice: la famiglia di Rudj è infatti molto nota per l’attività di ristorazione che si trova tra Colfelice e Arce. La stessa a cui spesso anche Rudj (promoter finanziario) dava una mano.
La rabbia della Notte degli Angeli
«È impressionante: dal 2013 ad oggi nulla è cambiato: le piante sono ancora lì senza alcuna protezione». L’associazione “La Notte degli Angeli” onlus di Piedimonte, in prima linea per la sicurezza, ha tuonato: «Pochi giorni fa abbiamo sollevato ancora una volta il problema sulla mancata sicurezza lungo la Casilina, puntando il dito su platani e pini – ha dichiarato il presidente, Claudia Quinto – Nel 2013 avevamo organizzato, proprio per questo, una maratona a cui aderirono i comuni di Castrocielo, Aquino, Piedimonte e Villa S. Lucia con l’obiettivo di sensibilizzare gli enti preposti a intervenire urgentemente con lavori di messa in sicurezza su quel tratto di strada già teatro in 41 anni di 96 vittime.
E, inoltre, avevamo chiesto a tecnici specializzati di controllare la stabilità degli alti fusti presenti. Oggi siamo ancora a dover contare due giovani vite spezzate. Di chi è la responsabilità? Vergogna! Dobbiamo dire basta! E indignarci davanti all’immobilismo delle istituzioni. Un abbraccio va alle famiglie – ha aggiunto Claudia Quinto – per l’immensa perdita. Torneremo sulla Casilina, è una promessa!».

FOTO Ciociaria Editoriale Oggi

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