DELITTO MOLLICONE – Il delitto di Arce in 3d

ARCE – Riprese speciali all’interno della caserma di Arce.
Le telecamere sono quelle del Ros, che ieri – e sembrerebbe anche oggi – stanno ultimando l’acquisizione delle immagini utili a ridisegnare la “scena del crimine” in 3d. Così, come per il delitto Morganti, anche quello di Serena potrà contare su tecnologie di ultima generazione che riprodurranno fedelmente i luoghi dove le relazioni (in primis quella dell’anatomopatologa Cattaneo, pio quella del Ris) finora prodotte hanno collocato la morte della studentessa di Arce. Più di quanto abbia già fatto l’iscrizione nel registro degli indagati di tre militari da parte della procura.
Se è stato possibile isolare nanoparticelle non rilevabili 17 anni fa da alcun supporto scientifico, ancora una volta la tecnologia sarà un’arma senza eguali nelle mani di inquirenti scrupolosi: senza le intuizioni di investigatori esperti – quelli agli ordini del colonnello Cagnazzo – e di una procura pronta a rimettersi in gioco, aprendo a ipotesi mai prese in considerazione prima, la verità sarebbe ancora molto lontana. E invece il passo è breve: il lavoro è “matto e disperato” e i tempi per consegnare l’informativa sono sempre meno dilatati. Grazie a questa innovativa tecnica, sarà come ripercorrere quella strada e entrare in quelle stanze in un viaggio virtuale nel tempo. Un sistema già collaudato in Italia su cold case e vicende complesse di omicidio. E quello di Arce rappresenta, purtroppo, uno dei casi irrisolti per eccellenza che continuano a impegnare inquirenti e a far interrogare non solo il Basso Lazio ma tutto il Bel Paese, tra depistaggi, archiviazioni, riaperture e colpi di scena. E la scena, questa volta, sarà ricostruita in modo totalmente analitico da non poter più lasciare spazio a contestazioni o a dubbi. Anche gli indagati restano in attesa: l’impulso investigativo aveva portato all’iscrizione nel registro degli indagati di altri due sottufficiali (Suprano e Quatrale) per ipotesi differenti, insieme all’ex comandante, Mottola, a sua moglie e a suo figlio. Gli avvocati Emiliano e Francesco Germani, Rotondi e Candido sono pronti.

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