FONTANA LIRI – Braccio di ferro con il demanio sull’ex scuola di via Fiume

FONTANA LIRI – Consiglio comunale a ranghi ridotti, nonostante il rilievo dell’unico punto in esame: “Legge di bilancio 2019 – Federalismo demaniale. Acquisizione centro polifunzionale, ex edificio scolastico di via Fiume”. All’appello della segretaria Arianna Pagani sono assenti per la maggioranza Marco Di Ruzza e Barbara Battista, per la minoranza Ornella Iafrate e Luigi Bianchi.
Subito il presidente del consiglio Sergio Proia chiede l’approvazione dei verbali della seduta precedente. Tutti favorevoli, con astensione del consigliere di minoranza Rocco Battista. Ad aprire la discussione sull’acquisizione dell’ex edificio scolastico, oggi centro polifunzionale, il sindaco Gianpio Sarracco ripercorre la controversa storia della situazione culminata con la richiesta, da parte del demanio, di un compenso di 13.600 euro. La domanda, secondo il primo cittadino, è discutibile poiché non si evince se la somma deve intendersi una tantum oppure con cadenza annuale. In tutti i casi sarebbe un titolo troppo oneroso per cui il revisore dei conti ha espresso parere sfavorevole in quanto l’importo determinerebbe uno squilibrio di bilancio.
In conclusione, l’amministrazione ritiene assurda la pretesa del demanio che ha sempre concesso, in più riprese, l’autorizzazione per eseguire i lavori di ristrutturazione e consolidamento. Stante la situazione piuttosto ingarbugliata, il sindaco ha chiesto di ritirare il punto per avere una chiara analisi dell’argomento mentre il consigliere Rocco Battista ha sollecitato un tavolo di confronto con i vertici del demanio, anche con la prospettiva di una transazione bonaria. In sintesi l’unica documentazione certa risale al 2008 e specifica che il bene è del demanio, ma il comune ne è usufruttuario, senza tuttavia nessun cenno a eventuali corrispettivi.

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