ARCE – Dimissioni di massa. Simonelli cade anzitempo. Arriva il Commissario

ARCE – Sette firme sulla scrivania del notaio Roberto Labate di Sora per mandare a casa anzitempo l’amministrazione Simonelli.
Le hanno vergate ieri mattina sette consiglieri decretando così la fine anticipata (di poche settimane) della consiliatura, la seconda del sindaco Roberto Simonelli. Dopo la bufera scoppiata tra il primo cittadino e l’assessore al bilancio e all’istruzione Katia Germani, alla quale giovedì scorso Simonelli ha revocato le deleghe, ieri mattina l’epilogo e la rottura definitiva con il suo gruppo. Così la Germani e il consigliere Domenico Sugamosto hanno offerto all’opposizione l’opportunità che cercava. Perciò alle loro si sono aggiunte le firme di Roberto D’Auria, Luigi Germani, Sisto Colantonio e Sara Petrucci, oltre a quella di Vincenzo Colantonio già fuori la maggioranza. Tutti a casa, dunque. Tra meno di due mesi il voto.
Finisce così l’era del sindaco Roberto Simonelli, in carica dal 2009, che nel 2014 raccolse 2.256 voti. E che non può più riproporsi per la fascia tricolore. Ha liquidato la Germani motivando il benservito con il rapporto di fiducia venuto meno nei suoi confronti. A stretto giro di posta con i dissidenti di maggioranza e l’opposizione che hanno sottoscritto le dimissioni di massa.
La reazione del primo cittadino defenestrato è comunque composta: «Non commento quanto accaduto perché non sono più il sindaco, sono Roberto Simonelli, persona civile, mi comporto democraticamente e mi dedico al mio lavoro. Non ho ritirato le deleghe alla Germani per un capriccio ma perché poteva inquinare il lavoro della campagna elettorale prendendo strade diverse dalle decisioni della maggioranza».
«Finalmente abbiamo avuto l’occasione di staccare la spina a un’amministrazione che non ha fatto nulla per Arce – dice Sara Petrucci -. L’abbiamo cercata per cinque anni e ora l’abbiamo colta. La minoranza si compatterà su un unico candidato a sindaco».
Che potrebbe essere Luigi Germani.

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