ECONOMIA – Banca Popolare del Frusinate: rinnovo senza tradirsi

FROSINONE – Un utile di esercizio di 11,947 milioni di euro, un patrimonio in aumento, dividendi per i soci e una nuova filiale da inaugurare a breve termine a Roma, in zona Eur.
Di questo e molto altro si è discusso nella mattinata di ieri allo stadio “Benito Stirpe”, in occasione dell’assemblea dei soci della Banca Popolare del Frusinate.
Un appuntamento organizzato in un luogo singolare che da una parte ha rafforzato il legame tra la Bpf e il Frosinone Calcio e dall’altra ha offerto la possibilità alle famiglie dei soci di visitare una struttura presa come modello da molte altre realtà sportive del Paese e non solo.
Particolarmente felici i bambini, che hanno avuto in regalo la maglia del Frosinone facendo anche il giro dello stadio e approfittando della rifinitura della squadra per poter fare delle foto insieme ai calciatori.
Padroni di casa il presidente Domenico Polselli, l’amministratore delegato Rinaldo Scaccia e l’intero Consiglio di amministrazione.
Il primo ha ricordato come il socio della Banca Popolare del Frusinate sia qualcosa di più di un semplice azionista/investitore, ovvero «il vero apportatore di capitale sociale, di relazioni, risorse e valori. È colui che consente
l’attuazione della mission della Banca, della quale ne condivide il progetto, i valori e le finalità».
Una Banca che si pone quale obiettivo primario «la creazione di valore per i propri azionisti in modo stabile e sostenibile, attraverso il perseguimento del proprio modello di business, fondato sui valori di vicinanza al cliente e al territorio.
La nostra Banca – ha aggiunto Polselli – si è posta l’ambizioso obiettivo di “servire” il proprio territorio non solo facendosi motore dello sviluppo economico in senso stretto, ma anche perseguendo l’idea che una vera crescita civile non possa prescindere dalla promozione culturale in tutte le sue varie forme. Nel corso del 2018 la Banca ha continuato
a far sentire la propria voce in tutte le più importanti iniziative culturali che hanno coinvolto il nostro territorio impegnata costantemente nella promozione di concerti, convegni, restauri ed iniziative benefiche».
Attraverso la sua mission aziendale, nel corso del 2018 il Consiglio di Amministrazione ha dunque approvato il nuovo piano strategico biennio 2018-2020, «con l’obiettivo di consolidare i propri punti di forza in termini di efficienza operativa e solidità patrimoniale e di porre le basi per un incremento della redditività che consenta un ritorno alla distribuzione di un dividendo ai propri azionisti. Obiettivo – ha concluso Polselli – ampiamente raggiunto con il conseguimento di un utile di esercizio di 11,947 milioni di euro».
Anche l’amministratore delegato, Rinaldo Scaccia, ha parlato di un 2018 particolarmente importante, affrontato con l’impegno «di conseguire gli obiettivi indicati dai soci durante la scorsa assemblea e ribaditi negli incontri realizzati nei territori: costruire un nuovo modello dove il socio è la Banca Popolare del Frusinate. Essere orgogliosi di far parte di un progetto composto da un patrimonio di valori materiali ed immateriali».
Sempre Rinaldo Scaccia ha aggiunto come gli obiettivi raggiunti nel 2018 abbiano reso la Bpf snella e generatrice di valore. Snella «grazie alla passione dei nostri collaboratori che costantemente sono impegnati per fornire un servizio di valore alla propria clientela, ottenendo un rapporto costi operativi/margine d’intermediazione “cost income ratio” del 49,2% in netto miglioramento rispetto allo scorso anno.
Generatrice di Valore perché quest’anno – ha concluso l’amministratore delegato – grazie all’utile di 11,947 milioni di euro e nell’ottica di ripagare il sostegno che i soci ci hanno dato e continuano a dare all’attività della Banca, si propone di distribuire il dividendo. L’ammontare destinato alla distribuzione è pari al 24% circa del risultato dell’esercizio: 4,68 per azione».
Importanti i numeri venuti fuori nel corso dell’assemblea. Vediamoli nel dettaglio.

Gli impieghi
Al 31 dicembre 2018 i crediti verso la clientela valutati al costo ammortizzato si attestano a 483 milioni di euro, segnando un aumento rispetto al primo gennaio 2018 del 12% che rappresenta un importante segnale di recupero dell’attività di finanziamento all’economia.

Raccolta diretta
La raccolta bancaria totale, costituita dalle masse complessivamente amministrate per conto della clientela, al 31 dicembre 2018 totalizzava 671 milioni di euro. Nel corso dell’esercizio l’aggregato ha mostrato un trend positivo trainato principalmente dalla raccolta diretta (+75 milioni) nonostante l’incertezza dei risparmiatori nelle scelte di investimento, nell’attuale persistente scenario di bassi tassi di mercato e di forte volatilità, dovuta anche all’instabilità
politica italiana che ha caratterizzato il periodo.

Le politiche commerciali
Fedele alla sua tradizione a sostegno dei soci, la Banca nel 2018 ha rivisto le condizioni offerte migliorandole sensibilmente. In attuazione del piano strategico inoltre è stato acquisito il pacchetto informatico offerto da CSE per la gestione del prodotto “Cessione del Quinto”. In tale contesto, dopo le opportune attività preliminari e di test, il prodotto
è ora in collocamento sulla rete filiali.
Nel 2019 verrà aperta la nuova filiale di Roma EUR. Un’apertura che ha l’obiettivo strategico di aumentare la propria presenza sulla piazza di Roma in una zona con elevata presenza di clientela retail e PMI. L’incremento della presenza su Roma ha l’obiettivo di rafforzare la redditività con l’espansione su piazze ritenute strategiche per la banca in termini di target di clientela e di prodotto.

Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2018 il patrimonio netto della Banca, comprensivo dell’utile del periodo, si attestava a 88,6 milioni di euro, in aumento rispetto ai 79,21 milioni del 1° gennaio 2018 che includono gli impatti della prima adozione dell’IFRS 9. Il Capitale Sociale, costituito da n. 617.603 azioni ordinarie del valore nominale di 51,65 euro, si attesta a 31,9 milioni di euro.

IFRS 9 e IFRS 15
Il principio contabile IFRS 9 “Strumenti finanziari” sostituisce, a far tempo dal 1° gennaio 2018, le previsioni dello IAS 39 “Strumenti Finanziari: rilevazione e valutazione”. Il processo di sostituzione dello IAS 39 è stato promosso dallo IASB principalmente al fine di rispondere alle preoccupazioni emerse durante la crisi finanziaria in merito alla tempestività del riconoscimento delle perdite di valore su attività finanziarie.

Il presidente del Frosinone Stirpe
«Un orgoglio avervi ospitato»

Anche il presidente Stirpe ha portato il suo saluto.
Presidente un’assemblea che quest’anno si svolge a casa sua. Che atmosfera ha trovato?
«Ho trovato un’atmosfera positiva, fresca ed in linea con quelle che erano le mie aspettative. Certamente siamo molto orgogliosi e contenti di aver ospitato questa assemblea e spero che questa iniziativa venga poi replicata sempre».
In più occasioni lei ha sottolineato come sia importante e necessario “restituire” qualcosa al territorio e alla gente che lo abita. Questa è un po’anche la mission della Banca Popolare del Frusinate.
«Certamente. E la Bpf lo fa e lo fa anche molto bene. Io penso che tutti noi, chi di più e chi di meno e chi anche in modo minimale, debba essere generoso nei confronti della terra che lo ospita».
Parliamo di numeri e parliamo di utili positivi per la Bpf. «Sicuramente un motivo di soddisfazione e di orgoglio in più per tutti noi».

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