FROSINONE – Premio “Il Segnalibro”, Elena Marocca premiata all’aeroporto Moscardini. Straordinaria la cerimonia dell’evento promosso da Banca PPF e Progetto Arkès. Stirpe punta su recupero ambientale, Centro di Protezione Civile e giovani

FROSINONE – «Innovare è quel compito a cui sono chiamati gli imprenditori che investono sul futuro. Ricerca e sviluppo sono le parole chiave e un salto culturale necessario a tutti i livelli. Va tutto pianificato con costanza e per questo servono uomini che non si oppongano al cambiamento».
È una giovane manager Elena Marocca ed è lei la vincitrice del premio Il Segnalibro, giunto alla sua settima edizione e che ogni anno vede premiare tesi di laurea o master che si sono particolarmente distinte rispetto all’argomento scelto. Quello di quest’anno era “Le sfide globali. Il ruolo dell’industria aeronautica tra innovazione e strategia economica”, curato come di consueto dall’Associazione culturale Progetto Arkés e sostenuto dalla Banca Popolare del Frusinate. In premio la pubblicazione della tesi in un volume di “Agorà edizioni”, oltre a un’opera del maestro Giovanni Raspini a ricordo della giornata evento.
La cerimonia, avvenuta questa mattina all’interno dell’aeroporto militare Girolamo Moscardini, sede del 72° Stormo dell’Aeronautica Militare, unica scuola di volo nel settore dell’ala rotante e reparto che forma i piloti di elicottero dell’Aeronautica Militare e di tutte le Forze Armate e Corpi Armati dello Stato. A spiegarlo con dovizia di particolari il comandante dell’aeroporto, colonnello Alfonso Alberino, attento padrone di casa per l’occasione.
Un parterre eccezionale quello intervenuto alla cerimonia di consegna del premio. Oltre al presidente della Banca Popolare del Frusinate Domenico Polselli e alla presidente di Progetto

Il folto pubblico intervenuto

Arkès Rita Padovano, erano presenti tra gli altri il vicepresidente di Confindustria Maurizio Stirpe, il presidente del Consorzio Asi Francesco De Angelis, alcuni dei vertici della Divisione Elicotteri di Leonardo (l’avvocato Iside Castagnola e l’ingegnere Marco Viola), Fulvia Colonna in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Provinciale e il professor Fabio Scaccia dell’Istituto Tecnico Industriale “Don Giuseppe Morosini”, che ha una sezione aeronautica. In sala anche diversi studenti della stessa scuola.
Una tesi datata 2009 quella di Elena Marocca, quando la Leonardo aveva il nome di Agusta Westland. Il suo titolo, che è oggi quello del volume, “Aspetti innovativi ed evoluzione dell’industria aeronautica: il caso Agusta Westland”.
Una pubblicazione in cui l’autrice analizza la storia e lo sviluppo di questa azienda leader evidenziandone la posizione nel mercato, la sua missione per l’immediato futuro e le possibili strategie di sviluppo.

Emblematica la motivazione per l’assegnazione del Premio. “Nella produzione scientifica prodotta la candidata rivela impostazione e spunti originali di carattere innovativo, varietà dei temi trattati unita a frequenti aperture alla dimensione internazionale.
Dimostra attenzione e capacità di approfondimento, unite ad un serio rigore metodologico che le consente di affrontare con grande versatilità temi sia tradizionali che di grande innovazione analizzando spunti argomentativi offerti su tematiche poco affrontate in ambito accademico. La candidata rivela anche una sicura padronanza degli strumenti di ricerca e una spiccata sensibilità nel trattare temi di carattere economico”.

Ad aprire i lavori il presidente della BPF, Domenico Polselli, che ha ricordato il fascino del volo, come l’aeroplano sia l’emblema della modernità del XX secolo e come oggi l’aviazione «costituisca un elemento determinante per la crescita economica, l’occupazione, il commercio e la mobilità. I banchi di prova che il settore si trova oggi ad affrontare – ha aggiunto Polselli – sono molteplici: sostenere la crescita del traffico aereo, conservare alti standard di sicurezza, stimolare l’innovazione, ridurre l’impatto ambientale e intervenire nella lotta ai cambiamenti climatici. Alle istituzioni è demandato il compito di promuovere la cooperazione, riformare il quadro normativo, sostenere l’impiego delle nuove tecnologie e quello delle risorse disponibili, nell’ottica di un mercato globale altamente flessibile e in continua evoluzione».
Evoluzione che è una parola chiave all’interno della Leonardo, che come ricordato dall’ingegner Viola è tra le prime cinque aziende elicotteristiche di tutto il mondo. Una ricchezza per il territorio, avendo due stabilimenti in provincia di Frosinone e che con l’aeroporto militare e l’istituto “Morosini” contribuisce alla realizzazione di quel polo aeronautico che può ancora crescere e migliorare.

L’intervento di Maurizio Stirpe

Particolarmente atteso l’intervento di Maurizio Stirpe, che ha parlato di occasione per riflettere «su ciò che siamo e ciò che vogliamo realizzare in futuro». Secondo il vicepresidente di Confindustria l’obiettivo è intanto quello di «mantenere ciò che abbiamo. Dobbiamo proteggere il nostro territorio e poi sviluppare alternative valide». Stirpe ha parlato di recupero ambientale come occasione di crescita e ha poi rilanciato il Centro di Protezione Civile Regionale a Frosinone, anche in ausilio ai territori del sud. E poi i giovani e il lavoro, suggerendo un dialogo sempre più ferrato tra scuola, università e mondo del lavoro. «Oggi il più grave di tutti i problemi è la disoccupazione giovanile, che nel nostro territorio supera il quaranta per cento. E un Paese che non dà soluzione a questo non ha futuro».

La vincitrice del Premio Elena Marocca insieme al Presidente della Bpf, Domenico Polselli e il Vicepresidente di Confindustria Maurizio Stirpe

A chiudere, prima dell’intervento finale della vincitrice, la presidente di Progetto Arkès Rita Padovano. «Abbiamo scelto questo tema perché uno degli aspetti che più caratterizza la nostra epoca è dato dalla crescita degli scambi e degli investimenti internazionali che, soprattutto negli ultimi decenni, sono avvenuti su scala mondiale creando forti legami di interdipendenza tra le economie nazionali con una conseguente elevata mobilità di merci e di persone. Questo fenomeno ha influito sullo sviluppo dell’industria aeronautica, che occupa oggi una posizione di primissimo piano nelle economie dei Paesi sviluppati. Dentro questo complesso e ricco orizzonte, la tesi di Elena Marocca, definita nella sua temporalità anno 2009, si è distinta per aver saputo abilmente tracciare un quadro completo del panorama aerospaziale delineandone la situazione e i possibili sviluppi».
La stessa Elena Marocca che in chiusura si è rivolta agli studenti presenti invitandoli ad essere fautori dell’innovazione, a non subire passivamente la tecnologia e ad essere irragionevoli, come auspicava George Bernard Shaw. “L’uomo ragionevole adatta se stesso al mondo, quello irragionevole insiste nel cercare di adattare il mondo a se stesso. Così il progresso dipende dagli uomini irragionevoli”.

 

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