ROCCA D’ARCE – Il vicesindaco dice basta. Finisce l’era dei Pantanella

ROCCADARCE – Mentre s’infiamma la campagna elettorale tra le compagini pronte a darsi battaglia, esce di scena il professor Rocco Pantanella, l’attuale vicesindaco omonimo del primo cittadino, che ieri ha annunciato il suo passo indietro: non si candiderà.
Proprio come il sindaco, giunto ormai al termine del suo terzo mandato. Va così in archivio il duo che ha amministrato
il paese negli ultimi tre lustri, nelle vesti di sindaco e vice nell’ultima consiliatura, ma che sedeva in giunta già nel 1999 (entrambi allora come assessori). Una coppia collaudatissima, un ticket elettorale formidabile che ha sbarazzato gli avversari di turno per tre volte di fila. E che ora sgombra il campo, in attesa che il primo cittadino indichi il suo candidato alla fascia tricolore.
«La decisione presa, già maturata nelle scorse settimane, è frutto della consapevolezza che nella vita c’è un tempo per ogni cosa – spiega il professor Rocco Pantanella -. Ritengo chiusa la mia esperienza e la mia ventennale partecipazione
attiva alla politica rocchigiana. Bisogna saper comprendere il momento giusto per farsi da parte favorendo il ricambio generazionale. Del resto sono convinto che la politica, pur essendo una passione, non è un mestiere e nemmeno un dono divino», argomenta il vicesindaco. Che ringrazia il sindaco «per avermi voluto al suo fianco per tutti questi anni e del quale ho apprezzato le sue notevoli capacità e competenze politiche e amministrative e il suo impegno assiduo e costante che per un quarto di secolo ha dedicato all’intera cittadinanza. A lui rinnovo la mia stima e tutto il mio personale sostegno politico. Un pensiero e un ricordo commosso e affettuoso lo rivolgo al compianto sindaco Francesco Belli che venti anni fa mi volle assessore nella sua amministrazione – aggiunge Pantanella -. Ringrazio e saluto altresì i
miei compagni di viaggio di ieri e di oggi: consiglieri, assessori, dipendenti comunali e personale tutto».
E un’assicurazione ai rocchigiani: «resterò sempre vicino a voi perché sono uno di voi. Vi saluto e vi ringrazio tutti dal profondo del cuore». Si chiude un’epoca.

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