IL CASO – Consorzio Valle del Liri, sospensione bollette. Quadrini: «Non si abbassi la guardia»

ARCE – Dopo la valanga di bollette spedite dal Consorzio Valle del Liri, agli utenti del Cassinate, passando per Piedimonte, Pontecorvo, Aquino, Arce e dalla Valcomino alla Valle del Liri allargando il pagamento del tributo di bonifica anche a terreni e fabbricati finora non tassati, era arrivata la buona notizia della sospensione del pagamento per 60 giorni da parte della Regione Lazio. Ma ad oggi, a quasi un mese ancora nessuna novità a proposito della questione, sulla quale torna a parlare Gianluca Quadrini presidente della XV Comunità Montana nonché consigliere della provincia di Frosinone, affinché non si abbassi la guardia su quanto accaduto.
«I cittadini del territorio ora si aspettano che la sospensione si trasformi in una definitiva cancellazione della nuova tassa di marzo – ha dichiarato Quadrini-.  Ancor peggio se pensiamo che quelle recapitate agli utenti non sono vere bollette. Infatti hanno lo stesso aspetto delle fatture che ci invia la società dei telefoni o quella del gas. Ma in realtà sono dei ‘ruoli‘ cioè atti giudiziari. Non sono tasse ma contributi. Per i cittadini cambia poco perché sono comunque soldi da tirare fuori. Ma il contributo si paga solo se si riceve un servizio. E in questo caso, la gravità sta proprio qui, che moltissimi non hanno usufruito d’alcun servizio del Consorzio. Per questo è necessario tenere alta l’attenzione sull’argomento da parte di istituzioni, sindaci e politica anche attraverso ulteriori concrete iniziative da mettere in campo qualora la sospensione suddetta non porti alla giusta revoca di una ennesima tassa iniqua per la cittadinanza dei comuni del territorio, compresi quelli afferenti alla Media Valle del Liri».

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