PASTENA – Il 25 Aprile e l’eccidio di Pietra La Spina. Quadrini plaude all’organizzazione: «Nostro dovere ricordare il passato».

PASTENA – In località Pietra la Spina, località di Pastena, a 700 mt di altezza c.a. da dove si domina tutta la Valle del Liri, è stato ricordato l’eccidio che segnò tragicamente la fase finale della seconda Guerra Mondiale dove un’intera famiglia venne trucidata mentre sedeva attorno al tavolo per consumare la cena, e poi buttati in una fossa profonda 50 metri. La manifestazione promossa dall’amministrazione comunale coinvolge ogni anno associazioni locali ed enti.
Presenti alla messa a suffragio celebrata da Padre Luigi Donati, il sindaco dott. Arturo Gnesi, in rappresentanza della XV Comunità Montana Valle del Liri il consigliere comunitario Patrizio Di Folco, il coordinatore provinciale ANC Valentino Capitanelli, Rocco Simone della sezione ANC di Arce, il presidente ANC di Pastena Pino D’Amigo , il presidente ANC di Arce Esposito Marroccella Antonio, il Comandante dei Carabinieri di Pastena e Pico Maresciallo Francesco Fraioli, durante la manifestazione sono state illustrate le testimonianze di Gaspare Mattarocci raccolte dai giovani del servizio civile .
«E’ nostro dovere come cittadini e come amministratori non dimenticare quei momenti della nostra storia affinché venga tramandato alle future generazioni il ricordo dei nostri concittadini morti per la libertà – ha affermato il presidente dell’ente montano di Arce, ing. Gianluca Quadrini -. Un popolo ha l’obbligo di ricordare il suo passato perché senza radici e senza memoria si rischia di non avere un futuro a cui pensare e un Paese a cui appartenere. Complimenti a tutti gli organizzatori per la suggestiva e significativa manifestazione che caratterizza la città di Pastena».
Particolarmente sentita la cerimonia anche da parte del consigliere comunitario Patrizio Di Folco, emozionatosi nel ripercorrere un momento storico importante della storia del popolo italiano.

Share Button