ARCE – Valle del Sacco, inquinamento. Quadrini: «I fondi ci sono e vanno usati».

ARCE – Dopo aver appreso la notizia che nei primi giorni di questo mese verrà installata la Centralina Mobile messa a disposizione dell’Arpa Lazio per la rilevazione degli inquinanti nella Valle del Sacco e che il 13 Maggio verrà organizzata una conferenza a Patrica da parte di una Società specializzata nell’abbattimento degli odori che presenterà delle tecniche e modalità innovative per il trattamento dell’aria, il consigliere provinciale, nonché presidente della XV Comunità Montana Gianluca Quadrini torna a porre l’accento sul delicato problema dell’inquinamento. ad oggi purtroppo ancora irrisolto.
«Gli ultimi sversamenti – dichiara Quadrini – hanno evidenziato la drammaticità della situazione ambientale della Valle del Sacco. Una situazione di inquinamento estrema alla quale le forze in campo oggi nella provincia di Frosinone non riescono a sopperire. Parliamo di un inquinamento che dura da oltre cinquant’anni. La conseguenza è che i residenti sono sempre più colpiti da questa piaga ambientale, che mette a rischio la salute e la sicurezza e accanto al danno intrinsecamente ambientale si profila, infatti, anche quello all’immagine del territorio, che ne esce profondamento deturpato nelle proprie potenzialità. Un passo che potrebbe far sperare è l’accordo di programma siglato nella prefettura di Frosinone qualche mese fa per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e risanamento del Sito di interesse nazionale (Sin) Bacino del Fiume Sacco. E’ doveroso adesso realizzare tali interventi per mettere fine ad uno scempio ambientale tra i più gravi del Paese. Quindi l’appello è che la Regione si impegni per conseguire gli obiettivi fissati. Ed è fondamentale che anche Comuni e Province finora escluse possano essere consultate ed informate circa strategie e decisioni sugli interventi. I fondi che in realtà ci sono da tempo vanno quindi utilizzati. Impediamo che continuino a rimanere imbrigliati in una macchina burocratica immobile».

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