ELEZIONI2019/ROCCA D’ARCE – Antonello Quaglieri candidato a sindaco per “Roccadarce Progetto Comune” scrive ai concittadini con una lettera aperta in risposta alla Colafrancesco

ROCCA D’ARCE – Ecco il testo integrale della lettera:

«Carissimi compaesani,
Desidero fare, insieme a voi, alcune riflessioni prendendo spunto dalla recente “lettera di giustificazione” che la mia competitor Rita Colafrancesco, sig.ra Pantanella, sta facendo recapitare nelle case del nostro paese.
E’ del tutto evidente che, la stessa, dopo aver in cuor suo ben compreso il vero significato della sua candidatura, ossia un tentativo di momentaneo rimpiazzo del marito, non più candidabile al ruolo di sindaco, stia cercando di “dipingere” questa operazione come il giusto premio per averla vista “incessantemente occupata nelle piazze della Rocca”.
A questo punto non saprei quale delle due motivazioni sia più imbarazzante: Se quella reale e che si tenta di camuffare o questa di facciata, secondo la quale essere attivi nell’organizzazione di manifestazioni e sagre di paese (comunque sempre apprezzabili) dia direttamente diritto ad una carica così delicata ed importante.
Quante sono state le persone che si sono impegnate realmente e appassionatamente per Roccadarce nell’ambito degli eventi, della cultura, del sociale ecc. che non sono state (e mai lo saranno) candidate a sindaco?
E come ben saprà pure la candidata Colafrancesco anche tanti amministratori sono stati sacrificati negli anni sul suo nome.
Anche 5 anni fa, fin quando non sopraggiunse agli ultimi istanti il terzo mandato, era stata sempre lei designata a “succedere” al marito e fu “silurato” l’allora vicesindaco Bernardino Simone che se ne andò sbattendo la porta accusando proprio il sindaco Pantanella di atti di nepotismo inaccettabili. Anche questa volta un altro vicesindaco ha deciso di non ricandidarsi, uscendosene elegantemente, ma la cosa dovrebbe ugualmente far riflettere.
Se la Colafrancesco non fosse la coniuge del sindaco uscente avrebbe avuto questa opportunità? Penso che tutti sappiano darsi una risposta!
Su una cosa però sono d’accordo! Ci sarà un popolo a decidere e ad esercitare il diritto più alto in democrazia: il voto.
Con quest’ultimo si dovrà quindi decidere se affidare il paese alla FAMIGLIA PANTANELLA o ad una squadra di persone serie, competenti ed affidabili.
Perché dobbiamo essere tutti onesti intellettualmente e consapevoli del fatto che un voto per loro può significare avere MOGLIE e MARITO (e se proprio vogliamo essere precisi anche il suocero del fratello del sindaco attuale) alla guida di Roccadarce.
Io sinceramente una cosa del genere non la reputerò MAI e poi MAI un qualcosa di NORMALE ed ACCETTABILE!
Abbiamo, per fortuna, tutti uno strumento civile di ribellione a questa arroganza e ci sarà concesso il 26 maggio. Utilizziamolo tutti con coraggio ed orgoglio e non sprechiamo l’opportunità di dare, dopo decine di anni di attesa, una alternanza valida nell’amministrazione fatta di persone di elevata professionalità.
In ultimo, e non per importanza, ritengo che nulla di nuovo si possa prospettare con coloro che in questi anni hanno martoriato di tasse la propria gente, con coloro che una volta si candidano da una parte ed una volta dall’altra, con coloro che “ideano” minoranze “farlocche” per prendersi le poltrone, con chi è capace addirittura di dichiarare falsità in consiglio comunale (ricorderete la famigerata situazione del consiglio comunale sull’Adeguamento del Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile) pur di smentire un nostro componente e quindi senza avere il necessario rispetto di chi la pensa diversamente.
La vera novità siamo Noi, la Lista n° 1 “Roccadarce Progetto Comune” e barrare quel simbolo il 26 maggio vorrà dire FARE LA STORIA!»
Con Affetto, Antonello

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