SANTOPADRE – Allarme cinghiali. Bracconieri in azione anche di notte. Un cittadino denuncia il pericoloso fai da te nelle campagne del paese

SANTOPADRE – L’allarme cinghiali ha due facce: da una parte la preoccupazione degli agricoltori per i danni causati alle colture dal numero crescente di questi animali, dall’altra la pericolosa pratica del bracconaggio.
Due facce della stessa medaglia: troppi cinghiali in giro e troppo sprovveduto il fai da te per contenerne il numero. Specie se a cacciare di frodo questi animali si va di notte, come spesso accade sul territorio di
Santopadre. Una pratica molto pericolosa oltre che illegale che lascia macabre tracce.
«Sono diversi anni ormai che una fiorente attività di bracconaggio imperversa per le campagne del paese, in particolar modo contro i cinghiali – scrive in una nota Luca, che vive a Santopadre -. Questa attività rappresenta una grave infrazione della legge, visto che il periodo preposto alla caccia è chiuso. Non è insolito trovare pelli scuoiate con relative teste lungo le strade, preannunciate da un terribile tanfo di decomposizione. Ovviamente i rischi di tale attività di bracconaggio sono molteplici – aggiunge il signor Luca -. Innanzitutto la caccia avviene di notte, quindi recando un potenziale danno anche a coloro che, non sospettando di queste attività, dovessero imbattersi in questi bracconieri. In secondo luogo non occorre ribadire il danno ambientale che tali bracconieri arrecano attraverso lo sterminio di una specie animale».

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