SANTOPADRE – Blitz dei carabinieri al rave party. Un’ottantina di giovani sorpresi all’alba durante un raduno non autorizzato in piena campagna

SANTOPADRE – Altoparlanti potenti per sparare a tutto volume nella notte i ritmi ossessivi della musica tekno, dell’acid house, della psy-trance. E un turbinio di luci dall’effetto psichedelico a rischiarare il cielo buio.
Poi, mentre albeggia dietro la vetta di Montenero, spunta all’improvviso una luce che spegne tutte le altre. È quella azzurra del lampeggiante delle gazzelle dei carabinieri. Anche la musica assordante si blocca.
Il rave party finisce qui per un’ottantina di giovani che si sono dati appuntamento in un terreno nelle campagne di Pescosolido. È accaduto ieri mattina nella frazione di Valle Mammoli, non lontano dal centro del paese.
I carabinieri della compagnia di Sora sono intervenuti sul terreno privato dov’era in corso il rave e hanno identificato i ragazzi presenti in quel momento, in gran parte provenienti dall’hinterland della capitale.
I militari dell’Arma hanno accertato che molti di loro avevano precedenti specifici per uso o spaccio di sostanze stupefacenti. Sono così scattate le perquisizioni personali per accertare se circolasse droga, come solitamente accade nelle adunanze notturne di questo tipo. Durante un’ispezione, un ragazzo residente in provincia di Rieti è stato trovato in possesso di cinque dosi di una sostanza stupefacente di tipo sintetico, mentre una ragazza originaria di Ceprano aveva con sé una dose di cocaina, una di ecstasy e una di hashish. Dopo aver sequestrato le sostanze stupefacenti, i carabinieri hanno rintracciato rapidamente l’organizzatore del rave party non autorizzato: il proprietario del terreno su cui si svolgeva la festa.
Le indagini proseguono per ricostruire modalità e responsabilità di quanto accaduto.

Paolo Romano

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