SPORT/BASKET – Il Coach Pagano, del Basket Cassino, si racconta alla vigilia della nuova stagione. L’intervista integrale di Max Marzilli

CASSINO – Manca poco oramai alla partenza dell’ennesima stagione per il Basket Cassino che culminerà nel prossimo settembre 2020 con la festa per il mezzo secolo di vita. Sabato 12 al via la Serie C silver per un campionato in cui la società si presenta al via con una formazione rinforzata e predisposta a recitare un ruolo da protagonista. Al timone in panca Coach Luigi Pagano, a lui abbiamo rivolto alcune domande:
Coach un amore indissolubile che dura praticamente da una vita, raccontacela.
«Se escludo un periodo in cui mi ero allontanato dall’ambiante del basket in generale e alcune brevi esperienze in altre società, sono stato tesserato con il Basket Cassino, sia come giocatore che come allenatore, per più di quarant’anni. Ho cominciato a giocare soltanto a quindi anni e ad allenare molto giovane. Diciamo che tra me e questo magnifico sport ci fu subito il classico colpo di fulmine».
Coach questa sarà la seconda stagione nella serie C silver, nuovi innesti per il roster quali sono le tue impressioni?
«Rispetto alla scorsa stagione sportiva, quest’anno siamo riusciti a completare il gruppo forte già di atleti come Ausiello, De Santis e Barrella prima di cominciare la preparazione. Sono arrivati Odone, Granata e La Mura, giocatori di provata esperienza. Senza dimenticare il pieno recupero di Matteo Pagano, di fatto out quasi l’intera stagione scorsa. Purtroppo, a causa di infortuni e sfortunati contrattempi, le ultime settimane di allenamento sono state molto difficoltose».
Coach capitolo importante sono i giovani che ruolo avranno nel gruppo?
«La squadra è un mix di esperienza e gioventù. I ragazzi provenienti dal nostro vivaio, che rappresentano gli 8/12 del roster, sono al secondo anno di serie C e questa stagione, sono sicuro, saranno ancora più determinati. A proposito di giovani, per motivi di lavoro Comarca non potrà allenarsi per lunghi periodi, limitando molto il suo fondamentale apporto alla squadra, ed è ancora indisponibile, anche se in fase di recupero, Andrea Fionda per il suo serio infortunio, che lo ha costretto a stare fermo l’intero campionato scorso».
Coach questa stagione sarà ricordata anche per la partecipazione al campionato di serie C femminile, un gradito ritorno.
«La partecipazione a un campionato femminile è una importante novità, l’ultima risale ad alcuni decenni fa. Chiariamo subito che quasi tutte le ragazze non hanno alcuna esperienza per un campionato di serie C, ma è la categoria di partenza per i campionati senior femminili nel Lazio. La nota positiva è che alcune ragazze del Basket Venafro sono arrivate per rinforzare il gruppo. Siamo consapevoli, società e ragazze, che sarà un campionato in salita, dovendo affrontare società storiche del basket femminile. Era fondamentale però, iniziare per rafforzare sempre di più il movimento femminile».
Coach con te collaborano diverse figure a livello tecnico, quali sono le tue impressioni?
«Sono molto soddisfatto del lavoro del mio staff tecnico. Contento soprattutto, del ritorno come preparatore di Daniele. La sua preparazione ed esperienza ci permetterà di recuperare il lavoro perso, come detto per infortuni e contrattempi, in queste settimane da molti dei senior».
Coach un tassello importante per la società riguarda il settore giovanile.
«Il settore giovanile è il fiore all’occhiello del Basket Cassino, direi da sempre e non solo negli ultimi anni. Penso a quanti giovani, molti da me allenati, hanno nel corso di quasi mezzo secolo calcato parquet di importanti campionati. Il nostro obiettivo è portare nella nostra casa il maggior numero di ragazzi e ragazzini del nostro territorio per farli crescere in un ambiente sano».
Coach in fondo a questa chiacchierata cosa ti senti di promettere ai tifosi?
«Non sono abituato, per carattere, né a fare proclami né a nascondermi dietro il classico dito. Le sensazioni sono buone. Ho a disposizione una formazione molto competitiva. L’obiettivo minimo è di migliorare la classifica dello scorso campionato. I play off, poi sono un campionato a parte e tutto può succedere».
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