FONTANA LIRI – “Mio padre è un magistrato”. La storia di Rocco Chinnici raccontata con gli occhi della figlia

FONTANA LIRI – Spettacolo teatrale al Polifunzionale, questa sera dalle ore 21,00.
Il lavoro nasce dall’incontro di Clara Costanzo, autrice ed interprete, con Caterina Chinnici, figlia del magistrato, in un caldo pomeriggio d’estate, in Sicilia: poche parole di intesa, sguardi di stima reciproca e il desiderio comune di narrare una vita. Il violino di Roberto Izzo accompagna in scena Clara che, come se fosse Caterina, racconta la storia del suo papà, Rocco Chinnici: un magistrato, un eroe, un martire ma soprattutto un uomo, un marito, un padre.
Rocco Chinnici fu il primo ad affermare che per combattere la mafia bisognasse colpirla negli affari economici; fu il primo ad intuire l’unitarietà e l’interdipendenza fra tutte le famiglie mafiose e conseguentemente, l’interconnessione dei grandi delitti di mafia; fu il primo a modificare radicalmente il metodo di lavoro dei magistrati, cercando di affrontare unitariamente l’esame del fenomeno; riunì sotto la propria guida Borsellino e Falcone, istituendo così quello che, dopo la sua morte, prenderà il nome di POOL ANTIMAFIA, pioniere di un metodo apprezzato e ripreso anche dall’FBI; fu il primo a portare la sua testimonianza nelle scuole, a parlare direttamente ai ragazzi, convinto che educare le giovani generazioni ad una nuova coscienza, fosse l’unica arma per costruire un futuro migliore: anche per questo fu ucciso dalla prima autobomba piazzata da Cosa Nostra, il 29 luglio 1983. La sua storia attraverso lo sguardo amorevole e addolorato della figlia, assume una forza emotiva ed una autenticità eccezionali nella quotidianità dei grandi ideali, del duro lavoro e dei gesti concreti della vita di ogni giorno.
L’ingresso è gratuito

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