ARCE – L’amarezza. Guglielmo Mollicone a Quarto Grado: «Sono deluso»

ARCE – Non riesce a nascondere l’amarezza papà Guglielmo, ospite venerdì sera della trasmissione “Quarto Grado”, che si è sempre occupata del delitto di Arce seguendo gli aggiornamenti dell’inchiesta.
A poche ore dall’udienza preliminare nei confronti dei cinque imputati (il maresciallo Franco Mottola – all’epoca dei fatti comandante della stazione di Arce – la moglie Anna Maria, il figlio Marco, il maresciallo Vincenzo Quatrale, l’appuntato Francesco Suprano) saltata per un difetto tecnico, i riflettori della trasmissione di Rete Quattro non si sono spenti.
Anzi. Sono tornati ad Arce, a dare voce al papà-coraggio che aveva atteso l’udienza di mercoledì scorso come un vero punto di snodo per arrivare alla verità sulla morte di sua figlia.
Invece, quel rinvio tecnico, una mancata notifica a una delle parti offese – la vedova di Santino Tuzi – ha amareggiato e non poco il maestro Guglielmo.
«Sono deluso» ha dichiarato ai microfoni dell’inviata, sottolineando come al massimo avrebbe immaginato un rinvio breve per permettere di ovviare al disguido.
Ma non si arrende. E ora punta al 15 gennaio.
Contestata, invece, dal criminologo Carmelo Lavorino (consulente della difesa dei Mottola rappresentata dall’avvocato Germani) la ricostruzione della Cattaneo.
Oggi, intanto, alle 17.30 nel teatro comunale di San Donato, è previsto un incontro con Guglielmo.
Cdd

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