ARCE – Tutti in ansia per papà Guglielmo. Il settantunenne è ricoverato all’ospedale di Frosinone in condizioni stazionarie. La prognosi resta riservata. Ieri mattina amici, conoscenti e semplici cittadini si sono ritrovati all’ingresso dello “Spaziani” e hanno affisso uno striscione

ARCE – Le condizioni di Guglielmo Mollicone sono, per ora, stabili.
Il papà di Serena sta combattendo in un letto dell’ospedale Spaziani dopo un malore che lo ha colpito due giorni fa. Ha subito un intervento molto delicato ed è in prognosi riservata.
Ieri mattina davanti all’ingresso dell’ospedale di Frosinone si sono trovati amici, conoscenti e semplici cittadini che ormai hanno imparato a vedere in quell’uomo uno “di famiglia”. Un modo per far sentire la loro presenza e il supporto al padre che, per 18 anni, non ha mai smesso di combattere per sapere la verità su quello che è successo alla figlia, per dare un nome e un volto a chi ha strappato la vita alla sua Serena. E Guglielmo ci è quasi arrivato, è a tanto così da quel processo che aspetta da anni.
Il suo cuore è forte, ha sopportato tanti colpi e tutti sono certi che ce la farà anche questa volta. Ma la preoccupazione è tanta, i social sono pieni di messaggi di sostegno a quest’uomo che non conosce il significato di arrendersi.
La nipote, che ieri mattina è andata a fargli visita in reparto, ha affidato il suo messaggio a Facebook: “Sono in ospedale e le condizioni di Zio Guglielmo sono stazionarie. Zio è vivo! Non divulgate notizie errate, per favore! Parlo a nome della famiglia. Abbiate rispetto”.
In queste ore, tra le parole di sostegno, si sono diffuse anche notizie false in merito proprio alla situazione clinica del settantunenne.
Conosciutissimo in paese, il maestro, è molto stimato. In questi anni non è mancata mai la sua presenza, la sua voce in ogni appuntamento o evento di confronto e in occasione delle iniziative messe in campo nella settimana dedicata alla violenza contro le donne e il femminicidio, non si è risparmiato neanche in un solo caso.
Presente tra i cittadini, tra le ragazze, tra le donne, tra gli studenti universitari.
Un vero e proprio esercito di persone che, in questi momenti così delicati, invita a pregare affinché Guglielmo si riprenda il prima possibile, affinché sia presente in aula, per avere quella giustizia tanto agognata e tanto attesa per la sua dolce Serena, affinché trovi una risposta alla sua domanda, la più brutta per un genitore: chi ha fatto del male alla mia bambina?
p. e. polidoro
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