ARCE – Piccoli segni di miglioramento. Comunità in attesa per papà Guglielmo. La situazione

ARCE – Piccoli, piccolissimi segni di miglioramento. Chi ieri ha raggiunto lo Spaziani dove resta ricoverato papà Guglielmo ne ha avuto consapevolezza.
Si tratta di un lievissimo quanto importante miglioramento che potrebbe far ben sperare. Che potrebbe annunciare, nei prossimi giorni, la progressiva stabilizzazione dei parametri vitali.
Guglielmo Mollicone, colto da infarto nella notte di martedì, resta in prognosi riservata.
Ma persone vicine alla famiglia (che resta chiusa in un fitto riserbo) parlando di piccolissimi passi. Di speranza.
Una speranza condivisa da tutti: accanto ai suoi familiari, l’intera comunità di Arce, l’intero Cassinate. E non solo.  Ora che la verità è vicina, così vicina da poterla toccare,
Guglielmo non può e non deve arrendersi. Accanto a lui anche Maria Tuzi, che lo sta aspettando per riprendere una battaglia da condurre a quattro mani: senza la riapertura del caso Mollicone, resa possibile soltanto dall’ostinazione del padre coraggio, anche l’inchiesta sulla morte di Santino Tuzi sarebbe scivolata tra faldoni archiviati come suicidio. Invece, la forza di Maria ha abbracciato il coraggio di Guglielmo.
E dopo tutti questi anni, i due fascicoli sono stati riuniti e sono prossimi a raggiungere un’aula di tribunale.
Il maestro Guglielmo ha affrontato tutto sempre con gli occhi ben aperti sulla verità.
Tutti sperano e pregano affinché possa continuare a farlo: «Spero si riprenda presto. Sto pregando tantissimo affinché questo accada quanto prima. Lo stiamo facendo tutti» ha dichiarato Maria Tuzi che, ancora una volta, ha dichiarato con sincera commozione la forte vicinanza alla famiglia e la sua totale disponibilità.
Carmela Di Domenico
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