ARCE – Maria Tuzi querela Carmelo Lavorino. E chiede rispetto per Guglielmo

ARCE – Guerra di carte bollate e di nervo. Dopo la puntata di domenica delle “Iene” con l’intervista al consulente di parte dei Mottola, il professor Carmelo Lavorino, è scoppiato caso per quel fuori onda in cui criminologo avrebbe lasciato sospese alcune considerazioni su Santino Tuzi. Poi le polemiche sono divenute virali.
La figlia del brigadiere che per primo indicò la presenza di Serena Mollicone in caserma – per poi togliersi la vita a pochi giorni dal confronto in procura – ha dato seguito a quanto annunciato: ha sporto denuncia contro il criminologo. Oltre alla formalizzazione della denuncia ha precisato: «Non temiamo alcun confronto dattiloscopico, perché non temiamo la verità; Santino ha volontariamente dato campioni di dna e le impronte digitali.  Anzi, successivamente alla morte, le sue impronte digitali sono state confrontate con quelle trovate sulla pistola d’ordinanza, quindi l’autorità giudiziaria ne dispone già dal 2008».
Poi prosegue: «Abbiamo chiesto e chiediamo un silenzio rispettoso perché con Guglielmo Mollicone
in gravi condizioni, non riusciamo a capire la necessità di discutibili spettacoli mediatici. Non accusiamo nessuno. Vogliamo rispetto per Santino, per una famiglia che passerà l’ennesimo Natale senza la sua presenza. Nessuna dichiarazione alla stampa fino al processo».
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