EMERGENZA CORONAVIRUS – PIÙ DENUNCE CHE MALATI. In 24 ore i carabinieri hanno smascherato 49 persone che, con varie scuse, erano fuori casa. Dodici contagiati tra cui una bimba. In isolamento il sindaco di Fontechiari

Una guerra senza quartiere. La lotta al Coronavirus in provincia di Frosinone si combatte non solo sul fronte sanitario (12 i nuovi contagi, senza vittime) ma anche per contrastare comportamenti scorretti di chi, incurante di tutto, continua a uscire di casa. E fioccano le denunce, quasi duecento dall’inizio dell’emergenza.
Il bollettino
L’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato dopo la quotidiana videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl fa il punto: «L’andamento del trend nella nostra regione è inferiore al 20%. Nei prossimi giorni ci aspettiamo un lieve incremento. Oggi (ieri, ndr) registriamo un dato ancora costante con 99 casi di positività e 6 decessi». I contagiati sono ora 823.
Per l’Asl di Frosinone meno contagi rispetto al drammatico dato (19) di mercoledì. Ieri se ne sono aggiunti 12, compreso un bambino di 4 anni, trasferito all’ospedale pediatrico Bambino Gesù a Palidoro. Sono 32 le persone che escono dalla sorveglianza domiciliare. Diminuisce, invece, il dato della protezione civile sui contagiati ciociari da 54 a 48, dati che possono richiedere qualche giorno prima di essere elaborati (e che considerano solo chi è risultato positivo anche al secondo test), per questo, pur provenendo sempre dalle Regioni, si hanno delle discordanze.
Nel Lazio in una settimana sono quadruplicati contagi e morti. Si è passati dai 200 di giovedì scorso a 823, più 311%. Dal 9 marzo a ieri i decessi sono aumentati del 322%, da 9 a 38.
I nuovi contagi
Il bambino di 4 anni è in realtà una bimba di Vico nel Lazio, terzo contagio del paese. Il sindaco Claudio Guerriero: «Abbiamo un altro caso, un po’ particolare perché ha toccato una bambina. Care mamme: i ragazzi devono stare a casa. Siamo arrivati a tre casi, la cosa positiva è che stanno tutti e tre bene».
Il sindaco di Alatri Giuseppe Morini annuncia: «Sono stato informato dai vertici Asl che sono stati accertati ulteriori due casi di positività al contagio da Coronavirus per cittadini di Alatri. Pertanto al momento la somma dei positivi accertati sale a tre. Mi è stato confermato che tutte le procedure di salvaguardia sono state tempestivamente attivate».
Un contagio a Fontechiari, con il sindaco, medico, che finisce in quarantena. «Comunico – scrive il primo cittadino Pierino Serafini – che una nostra concittadina è risultata positiva al Coronavirus. È ricoverata ed in buone condizioni di salute. I familiari e le persone con cui ha avuto contatti sono in isolamento e monitorate. Anche io sono in isolamento e monitorato, avendo visitato la paziente nella giornata di ieri (mercoledì, ndr). Le mie funzioni di sindaco sono delegate al vice. Non possiamo fare più finta di nulla, oramai è tra noi, per cui è ancora più fondamentale attenersi alle disposizioni per contrastare la diffusione del Coronavirus».
Pure Sora è alle prese con un nuovo contagio, il settimo. «L’ultimo caso accertato riguarda una donna di 32 anni», riferisce il sindaco Roberto De Donatis.
Un contagio anche a Castelliri, confermato dal sindaco Fabio Abballe: «È con immenso dispiacere che vi comunico che anche nel nostro paese è stato accertato il primo caso di positività al Covid-19. Non c’è bisogno di paura né di allarmismo».
Positiva anche una donna di Alvito, anche qui la conferma è arrivata dal primo cittadino Duilio Martini.
«Purtroppo dobbiamo registrare un terzo caso a Piedimonte San Germano», l’annuncio del sindaco Gioacchino Ferdinandi.
Le denunce
In Ciociaria come nel resto d’Italia il sacrificio di tanti, che rispettano l’obbligo di restare a casa, è vanificato da chi continua a uscire di casa come nulla fosse. Dall’entrata in vigore del decreto del 9 marzo, i carabinieri del comando provinciale, agli ordini del colonnello Fabio Cagnazzo, hanno effettuato controlli su 2.903 persone e 1.126 esercizi pubblici: 191 i denunciati, di cui 9 gestori di esercizi commerciali.
In una sola giornata per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, avendo violato il decreto sono state denunciate altre 49 persone. A Ferentino un ventunenne di Supino, sorpreso a piedi.
Ad Anagni denunciato dai carabinieri di Sgurgola un uomo di Colleferro, in auto senza motivo. Lo stesso per eludere il controllo, effettuava un sorpasso non consentito e gli veniva ritirata la patente.
A Frosinone i militari del Nucleo radiomobile hanno denunciato quattro persone, tra i 34 e i 72 anni, tutti del capoluogo, che camminavano senza necessità. A Supino denunciati tre giovani di Patrica in auto. A Pofi nei guai un trentaseienne di Amaseno, sempre in auto. A Ripi sei denunciati, compreso un ottantenne, che camminavano. Tre di loro, un trentenne, un trentasettenne ed una quarantasettenne, fermati in auto, esibivano delle autocertificazioni false, indicanti la necessità di portare una mascherina alla fidanzata e per i restanti due quella di recarsi dagli anziani genitori, circostanze che a seguito di controlli risultavano false. A Cassino denunciato un ventitreenne andato da un’amica a trascorrere la serata. Sempre a Cassino, denunciato dai militari della stazione di Acquafondata un giovane di 22 anni intento a fumare. A Sant’Elia Fiumerapido denunciati una cinquantattottenne, uscita dall’abitazione di un’amica ed un ventiduenne, stanco di restare in casa. A Cervaro due denunciati trovati fuori casa. A Sant’Ambrogio sul Garigliano i militari di Sant’Apollinare hanno denunciato quattro persone intente a discutere in piazza. Ad Alatri, denunciati due trentenni in auto. Stessa sorte per un trentottenne uscito per andare a trovare un’amica a Frosinone, un ventiseienne che sosteneva di andare da un elettrauto per ritirare un ricambio. Denunciata una cinquantenne di Ceccano, venditrice di auto, la quale riferiva che avrebbe dovuto ritirare un veicolo, nonostante la sua attività risulti chiusa. Denunciati un uomo e una donna di Boville Ernica, usciti con la scusa di andare in un centro commerciale di Alatri. A Fiuggi denunciati un pachistano ed un albanese. A Veroli denunciati un albanese, residente a Frosinone, all’interno di un bar e l’esercente, pur autorizzato all’apertura, perché privo di mascherina e guanti. Denunciato un ventiseienne di Frosinone in moto, che voleva raggiungere la fidanzata a Boville. A Trevi nel Lazio smascherato un cinquantaquattrenne di Fiuggi che ha dichiarato di andare a comprare legna. A Guarcino denunciato un sessantasettenne che, in auto con i cani, andava in montagna.
Ad Arce, Pontecorvo, Aquino e San Giorgio a Liri denunciati in otto tra i 23 ed i 67 anni tutti in auto.
A San Giorgio a Liri, i militari del Nucleo radiomobile controllavano due persone di 35 e 38 anni di Cassino: denunciati per porto illegale di armi il primo e per guida senza patente l’altro (perché l’aveva revocata) nonché per violazione del decreto ministeriale. Alla lunga lista si aggiungono altri quattro denunciati di Alatri, tra cui tre donne, ad opera della polizia locale del maggiore Dino Padovani.
RAFFAELE CALCABRINA
138