EMERGENZA CORONAVIRUS – Chi ancora cerca gli asparagi e chi fa sport. Non si fermano gli irresponsabili. I carabinieri denunciano sessanta persone

Dall’inizio dell’emergenza nazionale Covid-19 tante le denunce per inosservanza delle disposizioni del decreto in materia di contenimento del contagio. E ancora non accennano a diminuire.

Continuano incessantemente i controlli disposti dal comando provinciale dei carabinieri, in servizio da nord a sud della Ciociaria.

C’è ancora chi va a fare jogging, come un quarantasettenne e un ventenne beccati a Cassino, chi a fare gli asparagi come una cinquantottenne sorpresa in un bosco a Sant’Elia Fiumerapido, e un cinquantunenne e un sessantottenne ad Atina, chi verifica la funzionalità del drone sulla strada come un quarantottenne di Alatri, chi dichiara di essere andato a trovare la madre a Frosinone, come sostenuto da una cinquantenne fermata in auto ad Alatri.

Ma dalla verifica la motivazione è risultata essere falsa. Sempre ad Alatri alle 3 della notte tra sabato e domenica è stato fermato un ventitreenne che ha sostenuto di essere andato a trovare la fidanzata a Magliano Sabina.

Un sessantottenne invece a Castro dei Volsci a seguito del controllo dei carabinieri ha fornito motivazioni non rientranti nelle condizioni di necessità ed esigenze previste dal decreto in argomento. L’uomo, è stato denunciato anche per “guida sotto l’effetto dell’alcool” poiché dopo aver perso il controllo del veicolo si è rifiutato di sottoporsi all’esame etilometrico. Per lui anche il ritiro della patente e il sequestro dell’auto.

Ad Anagni fermato un settantunenne mentre passeggiava, ha affermato che stava andando dal fratello. A Piglio un sessantaquattrenne in attesa di accesso in un supermercato del luogo, alla richiesta dei militari si è rifiutato di consegnare il proprio documento di identità nonché le generalità.

A Picinisco, i militari hanno denunciato due pensionati, in quanto il primo veniva sorpreso seduto su un muretto mentre conversava con due donne che si trovavano su un balcone, il secondo fuori della propria abitazione era intento ad osservare e conversare con un operaio mentre eseguiva dei lavori edili. A Cassino sedici persone non sono state in grado di fornire valida motivazione circa la loro presenza.

Complessivamente la Compagnia di Cassino ha effettuato il controllo di 64 persone e 31 esercizi commerciali denunciando 38 persone per violazione dell’art. 650 del codice penale. Dall’inizio dell’emergenza nazionale Covid- 19 i militari della Compagnia di Frosinone hanno effettuato controlli nei confronti di oltre 900 persone e 323 esercizi pubblici

N.F.

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