EMERGENZA CORONAVIRUS – Non può stare senza l’amata: denunciato. Ancora troppi irresponsabili in giro. Segnalata anche una fisioterapista “finta malata”

C’è chi resta a casa e rispetta le misure del decreto in materia di contenimento del contagio dal Covid-19, uscendo di casa soltanto per necessità primarie e comprovate. C’è chi invece, e il numero è ancora alto, continua a trasgredire le regole.
Altre 46 persone denunciate dai carabinieri per inosservanza di un provvedimento dell’autorità.
Tra i casi più eclatanti quello di una donna di 46 anni, residente ad Arpino e fermata dai carabinieri di Sora. Una fisioterapista dipendente di una casa di cura dell’hinterland che, fermata alla guida della propria auto, ha fornito ai militari un’autocertificazione in cui attestava di doversi recare, per lavoro, in una clinica. Peccato, però, che era in malattia. Dalle successive verifiche, infatti, gli uomini dell’Arma hanno
accertato che la donna era assente dal lavoro ‘per malattia’ da diversi giorni. Per questo è stata denunciata sia per falsità ideologica, sia per inosservanza di un provvedimento dell’Autorità.
C’è stato, poi, chi sorpreso fermato dai militari, come un quarantaseienne di Cassino, ha riferito di non aver potuto fare a meno di uscire perché doveva incontrare a tutti i costi una donna con cui aveva instaurato una relazione sentimentale.
Stessa sorte è toccata anche ad un giovane, un ventisettenne di Sora, uscito dalla propria abitazione per raggiungere la fidanzata, come ha spiegato ai carabinieri. Anche nel suo caso, non essendo la visita alla propria ragazza un motivo valido per uscire, è scattata la denuncia per inosservanza del decreto del Governo.
Tra i denunciati anche un trentaquattrenne, sempre a Cassino, sorpreso mentre andava in giro in centro, e al controllo dei carabinieri ha riferito di essere stanco di stare in casa e che era uscito per ascoltare musica dal cellulare.
A Picinisco, invece, i militari hanno denunciato un cinquantasettenne residente a San Biagio Saracinisco, sorpreso mentre stava raccogliendo asparagi lungo il ciglio di una strada provinciale.
A Sant’Elia Fiumerapido denunciato un quarantaseienne; era seduto su una panchina della villa comunale sebbene il sindaco ne avesse interdetto l’accesso mediante avvisi e apposizione di cartelli. Tre cittadini, sempre del posto, sono stati invece sorpresi mentre rientravano da Cassino, hanno dichiarato di essersi recati per acquisti di prodotti che sono facilmente reperibili anche negli esercizi commerciali di Sant’Elia Fiumerapido.

Nicoletta Fini

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