SPORT – CALCIO – In caso di stop Frosinone in A. Il Consiglio Federale ha deciso tre promozioni dalla serie cadetta

LA SITUAZIONE di Franco Turriziani da Ciociaria Editoriale Oggi del 01 Maggio 2020

Nel pomeriggio di ieri si è tenuta una importante riunione della Figc e tra i punti in discussione anche la possibilità che il campionato di Serie B non dovesse arrivare alla conclusione. A tal riguardo è stato affrontato anche il discorso delle promozioni e delle retrocessioni.

La Figc avrebbe deciso la validità della classifica nel momento dello stop del campionato. A questo punto in Serie A saliranno le prime tre: Benevento, Crotone e Frosinone.

La decisione adottata dalla Figc non è altro che l’interpretazione nell’unica maniera possibile dell’articolo 49 delle Noif secondo il quale salgono in A la prima seconda e terza della classifica e retrocedono in C dalla diciassettesima alla ventesima. Come avevamo sostenuto nei giorni scorsi.

Un’anticipazione resa da parte del presidente della Lega di B, Balata, nel corso di un’intervista a Kiss Kiss.

«I campionati – aveva detto – si portano a conclusione sul campo a dispetto di fughe da parte di chi preferisce essere promosso o evitare la retrocessione. Nel Calcio vige una regola fondamentale: si vince e si perde sul campo. Guai a trascurare il merito sportivo».

Il responsabile della cadetteria ha ribadito la necessità di giungere alla conclusione della stagione agonistica anche perché sarà l’unica via per evitare «contenziosi schizofrenici. Finché ci sarà la possibilità di farlo, bisognerà provarci con tutte le forze. Il nostro obiettivo è cercare ogni tipo di soluzione per garantire la regolarità al campionato nel rispetto della massima sicurezza dal momento che stiamo vivendo una emergenza sanitaria devastante».

Mauro Balata ha anche posto un paletto ben preciso alle illazioni che sono in circolazione tra gli addetti ai lavori, più o meno interessati, sulle promozioni nel caso che non si dovesse arrivare fino in fondo. Alla domanda se sia una proposta accettabile quella di due promozioni tra B e A, Balata ha risposto: «Dico da giurista più che da presidente di Lega che ci sono delle regole che non possono essere cambiate in corsa».

Poche parole ma sicuramente molto chiare sperando che pongano termine alla ormai fastidiosa litania di ipotesi che non possono trovare riscontro alcuno e tanto meno nelle norme dell’ordinamento vigente.

Intanto il presidente della Figc Gabriele Gravina, nel corso di un meeting online dell’Ascoli ha ribadito che non firmerà la fine del calcio.

«Noi abbiamo anche un piano B, C, D, se ci dovesse essere uno stop definitivo. Ma questo dovrà combaciare con la parola “è finita”. Finché sarò presidente della Federazione non firmerò mai per il blocco dei campionati perché sarebbe la morte del calcio. Mi rifiuto categoricamente di porre la mia firma su una decisione del genere. Salvo ad alcune condizioni come la salute degli allenatori, tesserati, staff tecnici e addetti ai lavori. Questa cosa, però, mi va detta chiaramente e mi deve impedire di proseguire. Vogliono tutti il blocco e allora decida il governo. Se lo imporrà, ovvia Il presidente della Lega di Serie B Mauro Balata mente, rispetterò la legge».

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