ARCE – Guglielmo, l’Italia si mobilita. Il gruppo “# siamotuttiguglielmomollicone” ha già raccolto migliaia di adesioni: nessuno può dimenticare. Da Verona a Palermo: i cittadini vogliono partecipare a ogni manifestazione pensata per sostenere la battaglia di “padre coraggio”

ARCE – «Nessuno farà cadere nel vuoto l’eredità di Guglielmo. Io come mamma, nonna e cittadina non mollerò la presa. E con me lo farà tutta quella parte di società che da sempre ha seguito la sua battaglia e che ora più che mai crede che sia doveroso non abbassare la guardia». Maria Rosaria Pomponio ideatrice della pagina Facebook #siamotuttiguglielmomollicone che in pochi giorni è cresciuta in maniera esponenziale, fino a superare in pochi mesi migliaia di adesioni non ha dubbi. Oggi più che mai la battaglia di Guglielmo per la verità non deve essere dimenticata.

Ed è per questo che i sostenitori di #siamotuttiguglielmomollicone hanno già annunciato la loro presenza fuori dal tribunale anche il prossimo 30 giugno, quando si celebrerà l’udienza preliminare nei confronti dei cinque imputati per la morte di Serena – Marco e Franco Mottola insieme alla moglie Anna Maria, a Vincenzo Quatrale e Francesco Suprano – sospesa per l’emergenza sanitaria. Ma per la prima volta, sarà senza il papà coraggio.

«Avrei voluto dare voce alla mamma di Serena, sono una madre anch’io. E ogni mamma ha inevitabilmente partecipato sentendosi direttamente coinvolta, restando accanto a Guglielmo attraverso le trasmissioni e le ricostruzioni per tutti i 19 lunghi anni in cui ha continuato a lottare come un leone – ha continuato Maria Rosaria -. Ci sono persone che hanno aderito al nostro gruppo da tutta Italia, confermando la volontà di essere coinvolte in ogni manifestazione a sostegno di Guglielmo e della sua forza che lo ha reso immortale.

Come un signore di Verona, che ha sempre seguito la vicenda grazie a “Chi l’ha Visto?” e che ora più che mai è vicino alla famiglia, pronto a raggiungere il nostro territorio perché “lo meritano Serena, il papà e la sua famiglia”. O chi ha avanzato l’idea di erigere un monumento in onore della tenacia di Guglielmo. Ma queste solo alcune delle straordinarie manifestazioni di solidarietà e sostegno a Guglielmo e ai suoi cari. Noi non molliamo. Lo dobbiamo a loro ma anche a tutte le vittime di violenza». Maria Rosaria, caparbia e piena di passione, aveva già manifestato fuori dal tribunale, sfilando su viale Dante insieme a quel lungo e silenzioso corteo che ha accompagnato Guglielmo nella sfida più difficile: l’udienza preliminare, poi rinviata per una questione tecnica. L’ultima in cui è riuscito a essere presente in tribunale: poco dopo il malore fatale. Poi la lunga degenza in cui ha continuato dal suo letto di ospedale a lottare tra la vita e la morte. Davvero in tanti hanno sperato in un miracolo per poter rivedere i suoi occhi brillare ancora. Invece domenica scorsa l’improvviso peggioramento che dal coma lo ha condotto dalla sua Serena.

 

L’esortazione della Sciarelli
«Per noi è stato come perdere una persona di famiglia e sono sicura che anche per voi è stato così» ha detto commossa la conduttrice di “Chi l’ha Visto?”, Federica Sciarelli, nel servizio d’apertura del seguitissimo programma del mercoledì di Rai3. «Un uomo coraggioso che si è battuto per avere giustizia

per Serena. E che martedì è rientrato in quella stessa chiesa dove c’erano stati i funerali della figlia e dai quali era stato barbaramente prelevato, così da lasciare posto a un sospetto: ma è stato lui a far qualcosa di male alla figlia? E noi abbiamo sempre condiviso con lui l’idea che lo volevano incastrare, come ci ha detto più volte in trasmissione» ha continuato la conduttrice. Che poi ha affermato: «Lui non si è mai arreso e noi dobbiamo prendere il suo testimone, insieme a tutti voi».

 

Carmela Di Domenico

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