FONTANA LIRI/ELEZIONI 2020 – A caccia degli ultimi indecisi. Le liste del sindaco uscente Sarracco e del medico Battista si contendono le preferenze per vincere la sfida. Venti gli aspiranti consiglieri, hanno da 24 a 71 anni. Appena quattro le donne in corsa. I punti salienti dei programmi

FONTANA LIRI – Grandi manovre in corso tra le forze politiche cittadine in vista delle elezioni comunali del 20 e 21 settembre. Denominatore comune: allacciare trattative, stipulare accordi e consolidare alleanze per conquistare il voto dei 2.592 elettori fontanesi.
La sfida (alquanto agitata) tra le due liste in lotta per la poltrona di sindaco e il rinnovo del consiglio comunale si fonda adesso sui programmi da presentare agli elettori.
Obiettivo di tutti migliorare i servizi al cittadino e sostenere lo sviluppo e la crescita del territorio. Sono giornate di fuoco in particolare per la caccia alle preferenze. Si susseguono, infatti, le richieste di voto e abbondano sorrisi, saluti e strette di mano limitate però per via del Covid-19.

Le liste
Con il sindaco uscente Gianpio Sarracco, pubblicista, 43 anni, nella lista “Adesso Fontana“ si schierano: Barbara Battista, Marco Battista, Pierluigi Bianchi, Emanuele Giannetti, Cristiano Grimaldi, Eloisa Iafrate, Davide Perciballi, Sergio Proia, Gianfranco Rauso, Maria Strangolagalli.
La formazione antagonista è capitanata da Giuseppe Battista, medico, 61 anni. La lista “Uniti per Fontana Liri”, con l’apporto di Lega e Fratelli d’Italia, annovera: Jacopo Bianchi, Guido Casciano, Riccardo Colafrancesco, Lucio Di Rienzo, Rossana Evangelisti, Alessandro Iafrate, Tommaso Lancia, Cristian Raponi, Davide Simoni e Vittorio Venditti.
Intanto la sottocommissione elettorale di Arce, previo sorteggio, ha assegnato il numero uno alla lista “Adesso Fontana” e il due a “Uniti per Fontana Liri”.

I pretendenti
Sono venti, dieci per lista. L’età media è di 47 anni e mezzo (49,5 per “Adesso Fontana“ e 45,6 per “Uniti per Fontana Liri”). Sette di loro sono nati a Sora, cinque a Fontana Liri, tre ad Arpino, due a Roma, altrettanti a Frosinone e uno a Velletri.
Tra i consiglieri comunali uscenti cinque non hanno riproposto la loro candidatura: Marco Di Ruzza, Piero Landini, Rocco Battista, Luigi Bianchi e Ornella Iafrate. Gli esordienti nella lista numero uno sono Emanuele Giannetti, Eloisa Iafrate e Maria Strangolagalli.
Tra le new entry nutrita la compagine di Battista: Jacopo Bianchi, Riccardo Colafrancesco, Rossana Evangelisti, Tommaso Lancia, Cristian Raponi e Davide Simoni.

Le donne in lizza sono quattro: Barbara Battista, Eloisa Iafrate e Maria Strangolagalli (lista 1), Rossana Evangelisti (lista 2). La più giovane di queste è Barbara Battista, 46 anni, la meno giovane è Eloisa Iafrate, 65 anni. Dell’intero gruppo, il più giovane è Vittorio Venditti, 24 anni, il più “attempato” è Tommaso Lancia, 71 anni, entrambi nella lista numero due.
Esiste, in ogni caso, una certa percentuale di elettori che non s’identifica in nessuna delle due compagini, per cui potrebbe nascere il partito degli “scontenti” in grado di condizionare il risultato a favore di una parte o dell’altra. Unica certezza: nessuna delle coalizioni (mascherate come civiche) si presenta con i favori del pronostico e la partita resta quanto mai incerta.

I programmi
I riflettori sono puntati sui programmi delle due liste. Il sindaco uscente Sarracco insegue un progetto sperimentale per il rilancio delle attività commerciali nel centro storico e la ripresa delle opere produttive tramite l’economia circolare. Inoltre: riqualificazione dello stabilimento militare Propellenti con riconversione della zona “Monte dei Corvi”, in sinergia con l’azienda industrie Difesa; l’ampliamento della zona sportiva di via Tirocannone con allargamento della piazza in contrada San Paolo; infine promozione turistica per mettere a sistema tutte le attrattive del territorio.
Il programma del dottor Battista punta con determinazione a risollevare il paese dal punto di vista economico e sociale. In più l’impegno corale per il rinnovamento del Propellenti anche se ormai la noncuranza di politici e sindaci, succedutesi negli anni, non ha mai preso in considerazione lo storico opificio. La struttura, seppure in lenta agonia, rappresenta pur sempre una fonte di benessere per tutto il comprensorio.

Da Ciociaria Oggi del 6 settembre 2020 – GIUSEPPE CASCIANO

 

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