‘Abbandono bipartizan. Ignorati dalle istituzioni’ – Residenti della contrada ‘Frassi’ in rivolta per i disagi del maltempo

ARCE – Frassi, una contrada in “rivolta”.
Amministrazione comunale e istituzioni locali duramente contestati dai cittadini del piccolo rione, situato nella campagna arcese. Gli aitanti della zona reclamano lo stato di abbandono in cui, da tempo, sono lasciati. L’emergenza neve, il ghiaccio di questi giorni, ha fatto esplodere la rabbia di quanti hanno rovinato le proprie vetture e messo a repentaglio la propria incolumità per il disinteresse di chi dovrebbe tutelarli.
«Non è una questione politica».
Dicono i cittadini dei Frassi.
«Noi siamo arrabbiati con tutti».
Vecchi e nuovi amministratori, personaggi che hanno promesso più attenzione per la contrada e che invece hanno l’asciata a se stessa.
«Siamo considerati cittadini di serie “zeta”».
Scrive una ragazza su Facebook.
«E’ sconvolgente che tutta la contrada sia stata messa da parte in questa emergenza. Anche noi siamo cittadini arcesi e ogni tanto dovrebbero ricordarselo».
«Il mio sconcerto – dice invece in un passaggio Fabrizio Germani, cittadino dei Frassi e primo dei non eletti della lista civica che amministra il paese – è verso la completa inefficienza degli organi addetti a questa tipologia di emergenza. Nello specifico, creando che il sindaco era tenuto per legge a coordinare le varie forze in campo per la calamità. Non voglio fare critiche a prescindere o sottovalutare quanto fatto, pur tuttavia vedendo le condizioni della mia contrada ancora ad oggi, ritengo che il primo cittadino abbia il dovere di intervenire e denunciare le persone che hanno posto in essere attivi di sciacallaggio e clientelismo a scapito della comunità arcese».
Alle forti critiche hanno cercato di dare una risposta gli assessori Vincenzo Colantonio e Brigida Fraioli.
«C’è stato un problema – ha detto quest’ultima –. Ora è inutile alimentare le polemiche, ma cerchiamo di capire come far fronte alle situazioni di pericolo a cui sono sottoposti i cittadini dei Frassi».
«E’ vero – ha detto invece il capogruppo Vincenzo Colantonio  – il comune di Arce non è attrezzato per far fronte a 50-60 cm di neve. Questa volta si è cercato di risolvere il problema con i volontari che so sono  adoperati oltremodo per permettere la percorribilità delle strade e per rendere sicuro il riavvio delle lezioni a scuola. Ho detto volontari, cioè persone che fanno un servizio senza percepire compenso, solo per spirito di solidarietà. Dispiace – ha aggiunto l’assessore – quando questo non venga apprezzato e anzi che si facciano le pulci. Anche perché volontari potremmo esserlo tutti. Sulla questione dello spazzaneve che è passato in colpevole ritardo con la contrada ormai isolata da due giorni – ha concluso Colantonio – non è colpa sua, ma di chi lo ha “comandato”. Intanto, l’amministrazione avrebbe disposto un servizio di spargisale per attenuare il pericolo derivante da interi tratti stradali completamente ghiacciati.

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