Abbruzzese: grazie al piano casa ventimila nuovi posti di lavoro – Il Presidente del Consiglio Regionale ha illustrato lo strumento in municipio

ARCE – «Un giro d’affari stimato di oltre un miliardo di euro e ventimila nuovi posti di lavoro».
A sostenerlo è Mario Abruzzese, presidente del consiglio  regionale del Lazio, intervenuto lunedì scorso al convegno che si è tenuto presso l’aula consiliare “Antonio Renzi”.
Un’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale, che ha raccolto l’invito di Quirino Ciolfi, al fine di spiegare ai cittadini quali opportunità sono contenute nella nuova legge regionale. All’incontro erano presenti il sindaco di Arce, Roberto Simonelli, l’assessore provinciale Gianluca Quadrini, gli assessori comunali Lucio Simonelli, Roberto Patriarca, Domenico Sugamosto, Brigida Fraioli e il presidente del consiglio comunale Gianfranco Germani che ha moderato i lavori. Relatori del convegno sono stati: il presidente dell’ordine degli Architetti della provincia di Frosinone, Bruno Marzilli, che ha presentato alcuni aspetti generali del provvedimento; il membro della commissione regionale del testo unico per l’edilizia e l’urbanistica, Dino Ligio, che, invece, è entrato nello specifico trattando alcuni aspetti che riguardano strettamente l’edilizia residenziale. Il presidente Abruzzese ha portato i saluti del consiglio regionale e ha ribadito come l’impegno di tutti, in questa particolare fase di crisi economica, è quello di puntare al rilancio delle economie territoriali.
«Le stime rese note dal Cresme – ha detto in un passaggio Abruzzese riferendosi alle opportunità de piano casa – ci dicono che questa legge potrà produrre un incremento di circa 3 milioni di metri cubi e un giro d’affari pari a più di un miliardo di euro. Per non parlare – ha aggiunto – della scossa che si produrrà a livello occupazionale che si valuta possa determinare un aumento di 15mila posti di lavoro diretti e di circa 20mila nell’indotto. Un intervento che restituisce al territorio quella fiducia necessaria per riattivare l’economia e l’occupazione. Ci sono – ha spiegato ancora l’onorevole – molti punti qualificanti, a partire dalla semplificazione amministrativa delle procedure e della riqualificazione del patrimonio immobiliare residenziale, mettendo a frutto allo stesso tempo tanti terreni attualmente liberi».

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