Acqua e muffa in chiesa – Don Ruggero scrive al sindaco Pantanella. Venerdì un incontro pubblico

«Qualcuno fermi quelle infiltrazioni che stanno danneggiando la chiesa di Sant’Agostino».
E’ passato giusto un anno da quando, sul nostro quotidiano, denunciammo il grave stato conservativo della chiesa dedicata al santo d’Ippona nella contrada Borgo Murata.
Oggi la pioggia sull’altare è soltanto un dettaglio. Le infiltrazioni dei dodici mesi passati inutilmente stanno segnando le pareti e i pavimenti della chiesetta risalente presumibilmente all’undicesimo secolo.
Le foto pubblicate sul portale Arcenews.it mostrano le scene che si sono trovati davanti il sacerdote e i fedeli domenica mattina, in occasione della rituale messa festiva. Acqua piovana un po’ ovunque vicino all’altare, tra i banchi. Le pareti bagnate, colorate di nero dalla muffa che arriva sino alle nicchie dei santi.
Uno scenario desolante, aggravato senz’altro dalle straordinarie precipitazioni delle ultime settimane. «Ma che fine hanno fatto gli interventi promessi?». Si chiedono i fedeli. Il problema è stato nuovamente segnalato alle autorità competenti dal responsabile della chiesa Bernardo Di Folco e nei giorni scorsi anche il parroco di Arce, don Ruggero Martini, attraverso una missiva avrebbe sollecitato il sindaco di Rocca d’Arce (la chiesa, in gestione alla parrocchia di Arce, ricade nel comune rocchigiano) ad intervenire quanto prima.
Il problema rimane il vecchio tetto in legno che avrebbe bisogno di una radicale risistemazione. Ma a quanto pare non si trovano i fondi per eseguire i lavori. Intanto i cittadini che hanno a cuore la chiesa di Sant’Agostino, coordinati dal presidente del locale comitato festeggiamenti Gino Gabriele, hanno organizzato per venerdì prossimo alle 17, in piazza Sant’Antonio, un’incontro pubblico «per rendere comune a tutti la situazione disastrosa che sta interessando l’antica chiesa».

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