Aggredì una ragazza per rubarle la macchina, 26enne patteggia la pena – Ieri il processo a Cassino

ARCE – Aggredì una ragazza del posto nel tentativo di sottrarle l’auto: ieri al tribunare di Cassino il processo per direttissima a carico del 26enne D. T., condannato a un anno e undici mesi con pena sospesa. Rimesso in libertà.
Il giovane, infatti, venne arrestato giovedì 18 novembre scorso dai carabinieri della stazione di Roccasecca, agli ordini del maresciallo Donato Bottone, mentre tentava di fuggire dopo aver aggredito una giovane donna che aspettava la madre in macchina, davanti a uno studio medico. Il 26enne, con minacce e violenza, tentò di cacciare dal veicolo la ragazza (poi ricorsa alle cure dei sanitari del 118 di Ceprano) per impossessarsi della vattura. Non riuscendoci però, dal momento che la giovane reagì al tentativo di rapina, l’aggressore si dileguò a piedi. Circa un’ora dopo venne rintracciato e fermato dai militari di Roccasecca, coordinati dalla Compagnia di Pontecorvo agli ordini del capitano Francesco Di Carlo, e condotto nel carcere di Cassino. Ieri, davanti al giudice Lo Mastro, nel tribunale della città martire, il processo per direttissima in cui il 26enne ha patteggiato la pena a un anno e undici mesi, pena che poi è stata sospesa. L’uomo è stato rimesso in libertà.

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