Aipes, Arce perde la vice presidenza dell’ente – Il consigliere d’opposizione commenta: un colpo mortale inferto al welfare locale

ARCE – «Il Comune di Arce ha perso la vice presidenza dell’Aipes: un colpo ferale al welfare locale».
A parlare è il consigliere comunale di opposizione e vice presidente uscente della Associazione Intercomunale per l’esercizio dei Servizi alla Persona, Marcello Marzilli. «C’era una volta un paese che era rispettato fuori dai confini – dice Marzilli – i cui amministratori erano ascoltati e considerati all’altezza di dare voce a un’assemblea rappresentativa dei centomila abitanti di un intero Distretto Socio Sanitario. Ora non c’è più niente. E così l’assemblea dell’Aipes si è scelta il nuovo presidente e il vice, snobbando l’Amministrazione comunale di Arce. Sono sconcertato, amareggiato, deluso, e come arcese, mi sento anche sconfitto. Ritengo, infatti, che questa Amministrazione con il suo disinteresse abbia assestato un colpo ferale al welfare locale. E penso che le gravi conseguenze dall’uscita dal governo dell’Aipes potranno essere valutate di qui a poco». Poi Marzilli traccia la storia del Consorzio Aipes e ricorda che Arce fu uno dei paesi fondatori di questa associazione che annovera al suo interno tutti i Comuni del distretto socio-sanitario “C” di Sora. «Il Comune di Arce ha fondato l’Aipes – ha spiegato – ed è stato sempre rispettato dagli altri Enti. Ora questo circuito virtuoso si è interrotto e non posso non interrogarmi sul perché».
Del resto – aggiunge Marzilli – la maggioranza amministrativa che governa il paese ne combina una dopo l’altra: è stata capace di suscitare l’ilarità dei più, deliberando di uscire dalla XV Comunità Montana “Valle del Liri” che ha sede proprio in Arce; è stata capace di consorziarsi con il comune di Colfelice per il servizio di Segreteria comunale accettando che il piccolo Comune confinante fosse “capofila” e sede titolare; è stata capace di far emigrare i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola elementare presso i Comuni di Rocca d’Arce e Colfelice, è stata capace di chiudere l’asilo nido alimentando le strutture dei Paesi limitrofi. Come ci si può meravigliare, dunque, se ora ha lasciato “volare” la vice presidenza dell’Aipes verso il Comune di Rocca D’Arce e la presidenza dell’Aipes verso il Comune di Broccostella?».
 

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