Albo pretorio, servizio dato a ‘intermittenza’ – Piovono critiche da Fraioli e Marzilli

ARCE – Albo pretorio col… singhiozzo!
La pubblicazione degli atti on line del Comune di Arce non verrebbe compiuta in maniera puntuale e precisa.
Mancherebbero all’appello virtuale alcuni documenti che, senza la necessaria relata nell’albo, potrebbero essere inficiati di mancato valore legale. Del fatto se ne sarebbero accorti diversi cittadini e alcuni consiglieri comunali d’opposizione, che ora si chiedono se, dietro le mancate pubblicazioni, si possono nascondere le intenzioni di qualcuno di celare, almeno provvisoriamente, la diffusione e la pubblicazione degli atti.
«E’ strano – ci ha detto Antonio Fraioli del movimento cittadino “Arce per Arce” – che nell’albo pretorio non sia stata pubblicata, o almeno noi non siamo riusciti a trovarla, una specifica determina di liquidazione con la quale il comune di Arce anticipa la somma di ben 122mila euro ad una cooperativa sociale di Cassino per la gestione del Centro Rifugiati di Arce. Un fatto – ha aggiunto Fraioli – che ci fa pensare molto perché il nostro comune viene descritto cronicamente senza fondi propri e impossibilitato ad anticipare spese fatte direttamente dall’ente, che molte volte sarebbero inderogabili. In più questa somma ragguardevole non è di competenza delle casse comunali, ma credo che faccia parte di un progetto promosso dall’Anci. Non capiamo il perché il comune anticipi queste somme e non faccia altrettanto per la realizzazione delle nuove scuole, dove per mesi i lavori sono stati fermi a causa della mancanza di fondi. Ma quello che più ci interessa in tutta questa storia – rincara ancora il responsabile – è sapere perché la gestione di interventi che mirano al potenziamento dell’accoglienza del nostro paese, debba essere affidata ad una cooperativa sociale che non è di Arce. Non sarebbe stato possibile, ad esempio, promuovere la costituzione di una cooperativa o organizzazione fatta da giovani arcesi, casomai inoccupati e titolati nel settore sociale?».
«Le determine di liquidazione – ha detto invece il consigliere Marcello Marzilli – non vengono sistematicamente pubblicate nell’albo pretorio on line. E’ evidente – ha aggiunto – che in questo modo il Comune di Arce non rispetta la legge che disciplina la pubblicazione degli atti amministrativi, rendendoli a mio avviso legalmente nulli. In altri casi, invece, assistiamo a determine ultra veloci. Come quella dell’affidamento di alcuni lavori d’asfalto licenziata dall’ufficio tecnico comunale il 30 aprile 2012. I lavori sono stati eseguiti il 3 maggio 2012, il parere di regolarità contabile è stato espresso il 4 maggio 2012 e la rubricazione della determina c’è stata sempre il 4 maggio. Per legge – ha fatto notare Marzilli – i lavori si potevano fare solo dopo la pubblicazione della determina e cioè quando l’atto aveva acquisito valore legale. Ma per queste cose – ha concluso ironico Marzilli – al comune di Arce non si formalizza troppo».

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